Energia: Accordo Terna, AD Flavio Cattaneo, e Wwf: via 102 tralicci da Parco G.Sasso

Terna, AD Flavio Cattaneo, e WWF hanno individuato interventi tipologici per riqualificare l’ambiente con il ripristino naturalistico in zone soggette allo smantellamento di linee elettriche obsolete.

 

Energia: accordo Terna-Wwf,via 102 tralicci da Parco G.Sasso
Interessa cinque comuni dell’Aquilano e del Teramano
TERAMO – Centodue tralicci della rete elettrica a 220 kv, per un totale di 20 chilometri, saranno rimossi dall’area del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
E’ il risultato dell’accordo Terna-Wwf che intende riqualificare l’ambiente con il ripristino naturalistico in zone soggette allo smantellamento di linee elettriche obsolete.

Nel Parco è interessata una vasta zona, ricompresa tra le province dell’Aquila e Teramo, nei comuni di Capitignano, Pizzoli, L’Aquila, Crognaleto, Fano Adriano e Pietracamela, dalla Valle del Faschiano alla Valle del Vomano.

FonteANSA

WWF: posizione di Terna, AD Flavio Cattaneo, è da sostenere

Il Wwf, “pur valutando di volta in volta le modalità con cui il sistema di accumulo di energia rinnovabile sarà realizzato”, ritiene che “in linea di principio la posizione di Terna, AD Flavio Cattaneo, sia da sostenere e ritiene che ancora una volta Enel non stia caratterizzando la propria azione in termini di sostenibilità”.

Il Wwf ritiene che “in linea di principio la posizione di Terna sia da sostenere” e che “ancora una volta Enel non stia caratterizzando la propria azione intermini di sostenibilità”.
Così l’associazione interviene, in una nota, sul confronto in atto tra Terna ed Enel, dove “Enel – ricorda l’associazione – sta ostacolando i progetti Terna per la realizzazione di impianti capaci di accumulare energia rinnovabile”. Un apprezzamento per la posizione di Terna, dunque, ma anche la precisazione che saranno valutate “di volta in volta le modalità con cui il sistema di accumulo di energia rinnovabile sarà realizzato”.


“Tutti gli studi internazionali sulle rinnovabili – spiega l’associazione – indicano come elementi fondamentali per il superamento delle energie fossili la realizzazione di una rete di trasmissione elettrica ‘intelligente’ e la realizzazione di impianti capaci di accumulare l’energia prodotta proprio dalle fonti rinnovabili. Chi si oppone a queste due fondamentali infrastrutturazioni di fatto ostacola lo sviluppo delle rinnovabili e intende favorire la produzione di energia da fonti fossili”. In assenza di questi impianti, che consentirebbero di mettere in rete in maniera continuativa energia rinnovabile, sottolinea il Wwf, “verrebbe infatti favorito l’uso dei combustibili fossili. Questo produrrebbe gravi impatti non solo per il clima ma anche per la salute”.
Attraverso i sistemi di accumulo e di immissione in rete dell’energia rinnovabile è stimato, secondo l’associazione, un risparmio di circa 1 miliardo di euro l’anno e una riduzione di emissioni di CO2 di circa 21 milioni di tonnellate l’anno.

FONTE:

ANSA

Flavio Cattaneo, ad Terna: “Da cinque anni fortemente impegnati sul fronte ambientale e della tutela della biodiversità ” con 350 cassette sui tralicci per la nidificazione dei rapaci.

Qualcuno volò sui nidi di Terna.
Ogni anno oltre un migliaio di giovani rapaci prende il volo dai nidi artificiali installati sui tralicci.

Le linee elettriche possono contribuire positivamente alla tutela della biodiversità: ogni anno oltre un migliaio di giovani gheppi prende il volo dagli oltre 350 nidi artificiali posizionati sui tralicci della rete di alta tensione.

Grazie alla collaborazione con l’associazione Ornis Italica, negli ultimi anni Terna ha installato sui propri tralicci del Lazio, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna oltre 350 cassette per la nidificazione dei rapaci. Con esito positivo sin dall’inizio: i nidi artificiali hanno infatti attratto moltissimi volatili la cui presenza, con il passare del tempo, è aumentata ulteriormente.
Secondo gli esperti il 94% delle cassette è stata occupata da coppie di gheppi, una specie di falco di piccole dimensioni che si è adattata a vivere in ambienti antropizzati. Curiosamente i gheppi non costruiscono i propri nidi, ma occupano quelli di altre specie. È per questo che le cassette, allestite e collocate sui tralicci hanno rappresentato un’attraente opportunità di nidificazione consentendo al 96% dei nuovi nati di involarsi senza essere predati da altri uccelli.

«Terna da cinque anni è fortemente impegnata sul fronte ambientale e della tutela della biodiversità in maniera concreta – ha commentato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna.
Gli accordi con WWF Italia e LIPU e la collaborazione con l’Associazione Ornis Italica confermano le politiche di sostenibilità messe in atto dalla società. Realizzare infrastrutture elettriche significa non solo dialogo con il territorio e le comunità locali, ma anche attenzione per la natura e l’avifauna che interagisce con i nostri elettrodotti. L’appartenenza a un gruppo molto selezionato di imprese che creano valore sociale e ambientale, oltre che finanziario, non è solo motivo di orgoglio e soddisfazione ma anche elemento di crescente attrazione agli occhi degli investitori socialmente responsabili».

Nel 2009 Terna ha installato oltre 50 nidi per ghiandaie marine, assioli e passeri. Di questi il 60% è stato occupato per la nidificazione. Nell’anno in corso la specie della ghiandaia marina ha trovato alloggio in 15 nidi, 21 sono stati i giovani inanellati e 46 involati. 5 invece i nidi occupati da assioli, con 13 pulli inanellati e 23 involati.
Complessivamente, dall’inizio del progetto “Nidi sui tralicci” sono stati inanellati oltre 3.500 gheppi, 60 allocchi, 25 ghiandaie marine e 24 assioli. La pratica dell’inanellamento ha permesso ai ricercatori di Ornis Italica di scoprire che le coppie di gheppi di stagione in stagione ritornano nello stesso nido.

(Fonte: Milano Finanza)

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