Sogin, IPU di Casaccia, bonificato il primo gruppo di scatole “al plutonio”

Sogin, la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, guidata da Giuseppe Nucci, ha concluso nell’ Impianto Plutonio (IPU) di Casaccia le attività di smantellamento del primo gruppo di scatole a guanti contaminate da plutonio. Lo smantellamento delle 55 scatole a guanti e delle apparecchiature relative verrà completato nel 2015.

Repubblica.it IPU Casaccia

E’ stato concluso nell’Impianto Plutonio (IPU) di Casaccia lo smantellamento del primo gruppo di quattro “scatole a guanti” contaminate da plutonio.

Realizzato nella prima metà degli anni ’60 ed operativo fino al 1986, l’impianto del Centro di Ricerche Enea è passato a Sogin nel 2003 con l’obiettivo di liberare il sito da ogni vincolo radiologico.

Logo Sogin NUOVO

Dentro le scatole a guanti è presente plutonio: si tratta di ambienti confinati che durante l’esercizio dell’impianto erano impiegati per manipolare il plutonio nell’ambito delle attività di ricerca per la produzione di elementi di combustibile nucleare. Lo smantellamento delle 55 scatole a guanti e delle apparecchiature relative verrà completato nel 2015.

FONTE: Repubblica

Giuseppe Nucci, AD Sogin, avviata la più grande bonifica ambientale nella storia dell’Italia

Nel nuovo libro di Edoardo Borriello “Il pianeta divorato” Giuseppe Nucci racconta le attività di Sogin

La più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese è stata avviata dalla Sogin, società di Stato incaricata della bonifica dei siti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi prodotti dalle attività industriali, da quelle di ricerca e da quelle medico sanitarie. La missione di Sogin è stata raccontata da Giuseppe Nucci, dall’ottobre 2010 Amministratore Delegato della Società – in un capitolo del libro “Il Pianeta Divorato” scritto da Edoardo Borriello, che analizza la difficile convivenza tra ambiente, crescita economica ed energia.

“La bonifica ambientale di un sito nucleare – spiega Giuseppe Nucci – rappresenta l’ultima fase del suo ciclo di vita. Questa attività viene definita ‘decommissioning’, parola che riassume le operazioni di allontanamento del combustibile nucleare irraggiato, di decontaminazione e smantellamento delle installazioni nucleari e di gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, in attesa del loro trasferimento al Deposito Nazionale”.

L’obiettivo dei lavori di bonifica di un sito nucleare è quindi quello di riportarlo a “prato verde”, espressione con la quale si vuole sottolineare che il sito è stato liberato dai vincoli radiologici ed è pronto ad essere restituito al territorio e riqualificato per nuovi usi.
Sogin è impegnata in otto siti nucleari: le quattro centrali di Trino, Caorso, Latina e Garigliano, l’impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo e gli impianti di ricerca Enea di Saluggia, Casaccia e Rotondella. Un obiettivo portato avanti con l’impiego di tecnologie avanzate e nel rispetto dei più elevati standard internazionali.

Il nuovo contesto normativo ha affidato, inoltre, a Sogin il compito di localizzare, realizzare e gestire il Parco Tecnologico, comprensivo del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi dove saranno trasferiti e smaltiti tutti i rifiuti radioattivi italiani. Il Parco Tecnologico sarà un centro di eccellenza, dedicato alle attività di ricerca nel campo della bonifica dei siti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi.

Come si concretizza l’impegno di Sogin per la sostenibilità?
Questa è una delle domande che l’autore del libro, il giornalista Borriello, ha posto all’Amministratore Delegato della Società. “Nello svolgere con efficacia il ruolo affidatole, portando avanti le sue attività in maniera responsabile e trasparente – ha spiegato Giuseppe Nucci – per garantire la sicurezza dei cittadini e delle popolazioni locali, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future. La Sogin ricorre a politiche dirette che assicurano attenzione verso le esigenze dei suoi stakeholder e la massima trasparenza nei confronti di tutti i suoi interlocutori, con l’obiettivo di consolidare rapporti di reciproca fiducia”.

Fonte: Phinetblog

Assessore Ambiente Campania G. Romano : attività Sogin in linea con il programma di bonifica della centrale di Garigliano.

Convocato il Tavolo della Trasparenza per fare il punto sulle attività della Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, sulla centrale.


“Nel corso dell’incontro – ha detto l’assessore all’ambiente Giovanni Romano – abbiamo risposto in tempo reale ad alcune istanze che venivano dalle Associazioni e dagli amministratori locali, alle altre risponderemo proprio attraverso il portale. Vogliamo fare in modo che il tavolo prosegua permanentemente anche sul web. Di volta in volta, infatti, verranno pubblicate le cosiddette FAQ (Frequently asked questions) con le relative risposte, in modo che i soggetti portatori di interesse, e soprattutto i cittadini, possano seguire in diretta e avere consapevolezza di ciò che accade. Alla sezione dedicata al Tavolo, per l’attivazione della quale sono particolarmente grato alla struttura regionale, si accede attraverso le pagine dell’Assessorato Ambiente del portale regionale all’indirizzo http://www.regione.campania.it.”

Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Sessa Aurunca Luigi Tommasino, il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale Massimo Grimaldi e numerosi rappresentanti sia delle istituzioni locali (incluse quelle del basso Lazio) che delle Associazioni ambientaliste, Sogin, la società di Stato che si sta occupando delle attività di bonifica e dismissione del sito, ha illustrato le principali attività in corso e quelle programmate nel piano industriale 2011-2015 per la centrale del Garigliano.

In particolare, entro quest’anno, al termine dei lavori per la realizzazione delle infrastrutture e degli impianti ausiliari, saranno avviate le operazioni per la bonifica delle trincee. Sarà avviato l’iter di gara per la demolizione del camino e l’impianto elettrico di cantiere verrà adeguato alle prossime attività di bonifica del sito. Terminerà, inoltre, la progettazione del nuovo sistema di trattamento degli effluenti liquidi radioattivi, denominato Radwaste.

Tra le attività realizzate nell’ultimo periodo, Sogin ha terminato la ristrutturazione di un edificio, che ospitava l’impianto diesel d’emergenza, e la costruzione di un deposito, denominato D1. Nelle due strutture saranno custoditi temporaneamente in sicurezza esclusivamente i rifiuti radioattivi già presenti nel sito e quelli che saranno prodotti dalle operazioni di bonifica, in attesa del loro trasferimento al Deposito Nazionale. Al termine delle operazioni di allontanamento, i depositi temporanei saranno demoliti. Per le necessità di bonifica del sito, è previsto l’adeguamento a deposito temporaneo dei locali dell’edificio turbina.

Tutte le operazioni che Sogin svolge all’interno della centrale del Garigliano sono autorizzate e vigilate dai diversi enti, nazionali e locali, tra i quali l’Ispra e l’Arpa Campania.
Nel sito del Garigliano è attiva, sin dagli anni della sua costruzione, una rete di sorveglianza ambientale che monitora costantemente le matrici ambientali del territorio tra le quali l’aria, l’acqua superficiale e di falda e i principali prodotti agro-alimentari della zona. I risultati dei monitoraggi sono inviati annualmente all’Autorità di controllo Ispra e resi pubblici. Dai risultati delle analisi non è mai emerso alcun impatto ambientale.

Fonte: Regione Campania

Green: Giuseppe Nucci, Sogin, stretto accordo di collaborazione con Assistal, presieduta da Giuseppe Gargaro

Si rafforza la sinergia fra Sogin e le imprese costruttrici di impianti nelle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi


L’amministratore delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, e il presidente di Assistal, Associazione nazionale costruttori di impianti, Giuseppe Gargaro, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per rafforzare la sinergia fra Sogin e le imprese costruttrici di impianti nelle attivita’ di bonifica ambientale dei siti nucleari e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. L’accordo, sottolinea una nota, si aggiunge ai quattordici protocolli gia’ siglati da Sogin nel 2011 con le associazioni territoriali di Confindustria, Api, Ance, Lega delle Cooperative e Confcooperative delle provincie interessate dai lavori di bonifica dei siti nucleari. Il protocollo, di durata triennale, prevede 5 linee d’azione: informazione, formazione, assistenza, comunicazione e coinvolgimento su tematiche e argomenti oggetto di comune interesse.

La collaborazione fra Sogin e Assistal, che conta 1500 imprese specializzate nella progettazione, fornitura, installazione, gestione e manutenzione di impianti tecnologici e montaggi industriali, riguarderà l’organizzazione di una conferenza annuale sullo stato di avanzamento delle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e sulle policy di acquisti e appalti e la pubblicazione di una newsletter Sogin rivolta alle associazioni. Nel campo della formazione saranno promossi seminari e incontri ‘one to one’ rivolti alle imprese per la qualificazione in Sogin e iniziative sul tema della sicurezza da sviluppare con la Scuola italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente di Sogin. Nel corso dell’incontro Sogin ha presentato i dati sulla nuova politica di ottimizzazione degli acquisti e di qualificazione dei fornitori.

In particolare, nel 2011 Sogin ha contrattualizzato attivita’ per circa 150 milioni di euro, con un incremento del 53% rispetto al 2010 e sono stati ottenuti 18 milioni di risparmi con il ribasso del valore a base d’asta delle gare. Risparmi ottenuti attraverso un aumento delle procedure di gara pubbliche, che sono passate dal 34% del 2010 all’80% nel 2011, con tendenza in aumento nel 2012. “Sono soddisfatto per l’accordo di oggi – ha dichiarato Nucci – con il quale Sogin prosegue il suo percorso di apertura alle imprese italiane. In questo momento delicato per l’economia italiana – ha spiegato – Sogin sente infatti la responsabilità, come Società di Stato, di attivare tutti gli strumenti per sviluppare relazioni stabili e trasparenti con le diverse realtà imprenditoriali interessate a partecipare alla più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese.
Per raggiungere questo traguardo – ha proseguito l’amministratore delegato di Sogin – il nostro piano industriale prevede investimenti per 4,8 miliardi di euro, un valore significativo per contribuire alla crescita economica e allo sviluppo produttivo del nostro Paese”. “La firma di questo importante protocollo d’intesa – ha affermato Gargaro – rappresenta il punto di partenza per una collaborazione che sono certo sarà proficua e duratura, oltre che in grado di generare nuove opportunita’ di business per le imprese aderenti”.

Fonte: Piacenza Sera

Sogin, Giuseppe Nucci, Bonifica siti nucleari, 4,8 miliardi di euro entro il 2025

Sogin, Giuseppe Nucci, sul canale YouTube SoginChannel, i video dei Progetti Sogin per la Bonifica Ambientale degli impianti nucleari. Deposito affidata a Sogin la localizzazione, realizzazione e gestione del parco tecnologico e deposito nazionale per tutti i rifiuti radioattivi

Per terminare le attività di decommissioning dei siti nucleari italiani e arrivare entro il 2025 «al prato verde» occorrono 4,8 miliardi di euro, comprensivi dei costi di trasferimento dei rifiuti al futuro deposito nazionale. Il dato è contenuto nel piano industriale 2011-2015 approvato da Sogin, la società di Stato incaricata del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi. Nei cinque anni del piano, Sogin realizzerà attività di decommissioning per 400 milioni di euro.

Nel primo semestre 2011, Sogin ha realizzato attività di decommissioning pari a 22,1 milioni di euro, con un incremento del 50% rispetto alla media del periodo 2007-2010, ha illustrato i dati l’amministratore delegato Giuseppe Nucci. Nei prossimi quattro anni verranno anticipate le demolizioni delle parti convenzionali degli impianti in decommissioning, programma già avviato a Latina nell’agosto scorso con la demolizione del pontile in cemento armato lungo 750 metri.

Entro l’anno saranno concluse le attività di decontaminazione e smantellamento dell’impianto Fabbricazioni nucleari di Bosco Marengo, il primo impianto nucleare italiano nel quale termineranno le attività di decommissioning. Entro l’anno nella centrale di Trino terminerà la rimozione dei componenti e dei sistemi ausiliari non contaminati della zona controllata. Sono iniziate le operazioni di trasferimento in Francia del combustibile nucleare ancora presente a Saluggia che rappresenta l’ultimo 2% del combustibile irraggiato ancora presente in Italia.

Il nuovo contesto normativo nel 2010 ha affidato a Sogin la localizzazione, realizzazione e gestione del parco tecnologico e deposito nazionale per i rifiuti radioattivi, che permetterà di mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti dal decommissioning e dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca, che ogni anno producono circa 500 metri cubi di rifiuti, oggi custoditi in diversi depositi temporanei sparsi sul territorio nazionale. Il deposito consentirà la sistemazione definitiva di circa 80 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e la custodia temporanea per circa 12.500 metri cubi di rifiuti di alta attività.

FONTE: Corriere.it

Bonifiche ambientali, AD Sogin Giuseppe Nucci e Presidente Assistal Giuseppe Gargaro firmano un protocollo d’intesa

Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, prosegue il suo percorso di apertura al mercato con le imprese del settore impiantistico

 

Roma, 2 febbraio 2012. L’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, e il Presidente di Assistal, Associazione Nazionale Costruttori di Impianti, Giuseppe Gargaro, hanno sottoscritto questa mattina un protocollo di intesa per rafforzare la sinergia fra Sogin e le imprese costruttrici di impianti nelle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. L’accordo si aggiunge ai quattordici protocolli già siglati da Sogin nel 2011 con le associazioni territoriali di Confindustria, Api, Ance, Lega delle Cooperative e Confcooperative delle provincie interessate dai lavori di bonifica dei siti nucleari.

Il protocollo, di durata triennale, prevede 5 linee d’azione: informazione, formazione, assistenza, comunicazione e coinvolgimento su tematiche e argomenti oggetto di comune interesse.

La collaborazione fra Sogin e Assistal, che conta 1500 imprese specializzate nella progettazione, fornitura, installazione, gestione e manutenzione di impianti tecnologici e montaggi industriali, riguarderà l’organizzazione di una conferenza annuale sullo stato di avanzamento delle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e sulle policy di acquisti e appalti e la pubblicazione di una newsletter Sogin rivolta alle associazioni. Nel campo della formazione saranno promossi seminari e incontri one to one rivolti alle imprese per la qualificazione in Sogin e iniziative sul tema della sicurezza da sviluppare con la Scuola italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente di Sogin.

Nel corso dell’incontro Sogin ha presentato i dati sulla nuova politica di ottimizzazione degli acquisti e di qualificazione dei fornitori. In particolare, nel 2011 Sogin ha contrattualizzato attività per circa 150 milioni di euro, con un incremento del 53% rispetto al 2010 e sono stati ottenuti 18 milioni di risparmi con il ribasso del valore a base d’asta delle gare. Risparmi ottenuti attraverso un aumento delle procedure di gara pubbliche, che sono passate dal 34 % del 2010 all’80% nel 2011, con tendenza in aumento nel 2012.

Sono soddisfatto per l’accordo di oggi – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci – con il quale Sogin prosegue il suo percorso di apertura alle imprese italiane. In questo momento delicato per l’economia italiana – ha spiegato Giuseppe Nucci – Sogin sente infatti la responsabilità, come Società di Stato, di attivare tutti gli strumenti per sviluppare relazioni stabili e trasparenti con le diverse realtà imprenditoriali interessate a partecipare alla più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese. Per raggiungere questo traguardo – ha proseguito l’Amministratore Delegato – il nostro piano industriale prevede investimenti per 4,8 miliardi di euro, un valore significativo per contribuire alla crescita economica e allo sviluppo produttivo del nostro Paese”.

La firma di questo importante protocollo d’intesa – afferma Giuseppe Gargaro, Presidente di Assistal – rappresenta il punto di partenza per una collaborazione che sono certo sarà proficua e duratura, oltre che in grado di generare nuove opportunità di business per le imprese aderenti”.

FONTE: Sogin

Sogin, Giuseppe Nucci, nasce su YouTube Sogin Channel, il canale multimediale sulle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari

Sogin, Giuseppe Nucci, una nuova finestra online per seguire le attività Sogin di bonifica ambientale degli impianti nucleari e di messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.

E’ attivo su YouTube SoginChannel, il nuovo canale di informazione e approfondimento di Sogin, la società di Stato che si occupa della bonifica ambientale degli impianti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi provenienti dalle attività industriali, mediche e di ricerca e della localizzazione e realizzazione del Parco Tecnologico e del Deposito Nazionale.

Il nuovo spazio multimediale, realizzato per rafforzare la comunicazione sulle attività della Società, è raggiungibile all’indirizzo www.youtube.com/Soginchannel che si aggiunge al sito internet www.sogin.it.

SoginChannel contiene video e materiali multimediali che illustrano i progetti di bonifica degli impianti nucleari e le attività in corso. Attraverso l’iscrizione al canale, gli utenti potranno approfondire le informazioni sulle operazioni e sull’avanzamento dei lavori di bonifica dei siti nucleari.

Questa nuova modalità di comunicazione – ha dichiarato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin – permette, insieme agli strumenti tradizionali, il miglioramento dell’informazione e del rapporto con i cittadini sulla più importante bonifica ambientale della storia del nostro Paese”.


FONTE: Sogin

Sogin, Giuseppe Nucci, controlli puntuali e capillari per garantire la massima sicurezza per la popolazione e l’ambiente durante le operazioni di bonifica ambientale dei siti nucleari

Sogin, Giuseppe Nucci, il monitoraggio e il controllo dell’ambiente viene perseguito attraverso un’articolata rete di sorveglianza ambientale che valuta, con controlli continui e programmati, la qualità dell’ambiente (aria, acqua piovana, acque di falda, terreno) e dei principali prodotti agro-alimentari del territorio.

Nello svolgimento delle proprie attività di bonifica ambientale dei siti nucleari, Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, assicura elevati livelli di sicurezza con controlli regolari e approfonditi, in conformità alle indicazioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite e alla normativa di settore, per garantire i cittadini, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future.

All’interno di Sogin operano professionisti altamente specializzati nelle discipline legate alla compatibilità ambientale, alla geologia applicata e ai servizi tecnici ambientali, nonché alle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari.

Il confinamento della radioattività è assicurato da specifiche apparecchiature (schermature, sistemi di contenimento, sistemi di trattamento) la cui efficacia è garantita, oltre che da appositi dispositivi di sicurezza anche dal sistematico monitoraggio dell’ambiente esterno.

Il monitoraggio e il controllo dell’ambiente viene perseguito attraverso un’articolata rete di sorveglianza ambientale che valuta, con controlli continui e programmati, la qualità dell’ambiente (aria, acqua piovana, acque di falda, terreno) e dei principali prodotti agro-alimentari del territorio.


Il rispetto stringente delle prescrizioni tecniche previste permette a Sogin di garantire i più elevati standard di salvaguardia dell’ambiente.

Ogni anno la rete di sorveglianza ambientale permette a Sogin di effettuare, durante le operazioni di bonifica dei siti nucleari, centinaia di misurazioni sulle matrici che compongono la rete ambientale.

Tutte le misure effettuate sono sempre risultate ampiamente al di sotto dei limiti previsti dalla normativa.

FONTE: Sogin

Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, tra le prime società in Italia ad introdurre misure di prevenzione dei reati ambientali nel Modello 231

“Il tempestivo recepimento nel nostro Modello 231 delle misure previste dalla normativa per prevenire reati ambientali – ha spiegato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin – è coerente con la nostra vocazione aziendale di garantire la massima sicurezza per i lavoratori, i cittadini e l’ambiente”.

Il Consiglio di Amministrazione di Sogin ha approvato l’aggiornamento del modello di organizzazione, gestione e controllo, ex D.Lgs. n. 231 del 2001, di seguito Modello 231, presentato dall’Organismo di Vigilanza, nel quale vengono recepite, in particolare, le misure di prevenzione dei cosiddetti reati ambientali.


L’aggiornamento del Modello rafforza gli strumenti di tutela ambientale già adottati da Sogin, e identifica le misure migliori per prevenire, e nel caso contrastare, l’accadimento di eventi che possano comportare una diretta responsabilità della società.

Sogin è tra le prime società italiane ad integrare nel proprio Modello 231 quanto previsto dal decreto legislativo n. 121/2011, in vigore dal 16 agosto scorso, che recepisce la Direttiva Comunitaria 2008/99/CE varata per rafforzare la disciplina di contrasto contro i fenomeni di danno all’ambiente, che estende la responsabilità amministrativa degli Enti ai reati ambientali.

“Il tempestivo recepimento nel nostro Modello 231 delle misure previste dalla normativa per prevenire reati ambientali – ha spiegato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin – è coerente con la nostra vocazione aziendale di garantire la massima sicurezza per i lavoratori, i cittadini e l’ambiente”.

“Questa decisione, in linea con la nuova versione del Codice Etico, diffuso nel luglio scorso, e con l’approvazione del nuovo modello di Risk Assessment, varato a settembre – ha proseguito Giuseppe Nucci – conferma la ferma volontà di Sogin di portare avanti i rapporti di collaborazione con i suoi interlocutori, interni ed esterni, con la massima correttezza e trasparenza”.


FONTE: Sogin

Ambiente, Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, al Tavolo della Trasparenza sullo stato dei lavori di bonifica dei siti in Piemonte

Partecipanti al Tavolo della Trasparenza Piemonte: il management Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, i rappresentanti delle Associazioni degli Enti locali e delle Associazioni di categoria dell’agricoltura, industria ed artigianato. “Non posso che essere soddisfatto per quanto emerso dall’incontro di oggi – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello – grazie al continuo impegno di Sogin e al costante monitoraggio degli enti competenti come Ispra e Arpa, i lavori stanno procedendo nel pieno rispetto della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente, e secondo i tempi tecnici previsti dalle complesse operazioni di bonifica ambientale dei siti nucleari.

“Programmi e stato delle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari piemontesi di Saluggia, Trino e Bosco Marengo, gestione del combustibile nucleare e dei rifiuti radioattivi, compensazioni a favore dei Comuni sedi di impianti nucleari. Questi gli argomenti all’ordine del giorno del Tavolo per la Trasparenza nucleare, convocato questo pomeriggio, presso il Museo di Scienze Regionali, dall’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello”. Lo comunica in una nota la Regione Piemonte. “Tra i partecipanti al Tavolo i rappresentanti della Sogin, la società che gestisce la bonifica ambientale degli impianti, le Associazioni degli Enti locali, alle Associazioni di categoria dell’agricoltura, industria ed artigianato. Nel corso dell’incontro Sogin ha riferito sullo stato dei lavori in Piemonte e illustrato il programma e le attività realizzate e in corso, tra le quali: il mantenimento in sicurezza degli impianti, la decontaminazione e lo smantellamento degli impianti e la gestione dei rifiuti radioattivi. È stata confermata da parte di Sogin la volontà di rispettare il programma di allontanamento del combustibile materiale nucleare dal Piemonte, iniziato a febbraio 2011. Si tratta del rimanente 2% del totale del combustibile irraggiato utilizzato nelle centrali nucleari italiane. Nell’impianto Eurex di Saluggia è stato aperto il cantiere per la costruzione del deposito temporaneo D2, che garantirà la massima sicurezza per la popolazione e l’ambiente ed ospiterà soltanto i rifiuti radioattivi già presenti nel sito, oggi custoditi in un edificio risalente agli anni settanta, pieno e soprattutto non più adeguato agli attuali standard di sicurezza. Sogin ha ribadito che, al termine del trasferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale, il deposito temporaneo di Saluggia sarà demolito. È stata inoltre avviata la nuova gara per la costruzione dell’impianto di cementazione dei rifiuti liquidi, chiamato Cemex, che prevede, rispetto alla precedente, un risparmio di 10 milioni di euro. L’assegnazione della gara è prevista per luglio 2012. Nell’impianto sono inoltre in corso le operazioni di messa a punto del sistema per la messa in sicurezza e analisi di 3000 contenitori di rifiuti radioattivi solidi. Per quel che riguarda la centrale nucleare E.Fermi di Trino, entro aprile 2012, sarà presentato all’Autorità di controllo il progetto particolareggiato per l’Impianto di ossidazione a umido (wet oxidation) per il trattamento delle resine radioattive. Proseguono i lavori di rimozione dei componenti e dei sistemi ausiliari non contaminati della zona controllata ai quali seguirà, con l’ottenimento dell’imminente autorizzazione all’istanza per la bonifica dell’impianto, l’avvio delle procedure per lo smantellamento dell’isola nucleare. In particolare Sogin ha annunciato che entro giugno 2012 sarà presentato il progetto per la decontaminazione e il successivo smantellamento dell’edificio reattore. Per l’impianto fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo, primo impianto italiano in cui stanno terminando le attività di bonifica ambientale, Sogin ha illustrato il suo progetto di riqualificazione e riutilizzo del sito. Il progetto prevede la nascita dei nuovi laboratori di analisi ambientale e radiologica: una struttura con sei laboratori integrati funzionalmente tra loro, nei quali saranno svolte attività di analisi in campo radiotossicologico, chimico-radiochimico, ambientale, radiochimica sui materiali provenienti dalla bonifica ambientale dei siti nucleari, nonché dosimetrico e di taratura della strumentazione nucleare. I nuovi laboratori supporteranno le attività di bonifica degli altri impianti nucleari e saranno aperti alla collaborazione con le Università e i centri di ricerca nazionali ed esteri”. “Non posso che essere soddisfatto per quanto emerso dall’incontro di oggi – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello – grazie al continuo impegno di Sogin e al costante monitoraggio degli enti competenti come Ispra e Arpa, i lavori stanno procedendo nel pieno rispetto della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente, e secondo i tempi tecnici previsti dalle complesse operazioni di bonifica ambientale dei siti nucleari. Se da un lato gli esiti referendari hanno reso non più di attualità la discussione sulla produzione di energia nucleare, dall’altro è necessario proseguire con serietà e continuità con la gestione dei rifiuti radioattivi. Alla luce di questo, durante i lavori del tavolo è emersa l’urgenza di realizzare il deposito temporaneo D2 presso l’impianto Eurex di Saluggia, in modo tale da destinare i rifiuti solidi attualmente immagazzinati, “in modo precario”, nel deposito denominato “2300″ del centro Eurex, ad una nuova infrastruttura, rispettosa degli attuali standard di sicurezza richiesti dalla normativa. Motivo d’orgoglio è dato dal fatto che l’impianto piemontese di Bosco Marengo sarà il primo in Italia ad essere bonificato e convertito rappresentando così non solo un importante Centro di eccellenza per le analisi ambientali e radiologiche, ma soprattutto una grande opportunità occupazionale e di sviluppo per la nostra regione e per le decine di tecnici specializzati che saranno chiamati ad operare al suo interno”.

FONTE: Agenparl