BirdCam 2010: Terna, AD Flavio Cattaneo e Ornis Italica insieme per la salvaguardia dell’ambiente e della fauna

Terna, AD Flavio Cattaneo,  accende la prima webcam al mondo sul nido di una ghiandaia marina (15 giugno 2010)
Terna, Sapienza e Ornis Italica: insieme per la salvaguardia dei falchi pellegrini (12 marzo 2010)

Terna, AD Flavio Cattaneo, accende la prima webcam al mondo sul nido di una ghiandaia marina Roma, 15 giugno 2010
Un nido artificiale posto su un traliccio di Terna diventa la nuova casa di una coppia di ghiandaie marine, piccoli uccelli migratori provenienti dall’Africa, che con l’arrivo della stagione calda si dirigono verso l’Europa dove scelgono, anno dopo anno, il loro territorio di riproduzione e nidificazione.

L’evento è già di per sé motivo di grande soddisfazione: la ghiandaia marina, infatti, è una specie protetta, difficile da avvistare e bisognosa della necessaria tranquillità per nidificare. (…)

Fonte (Terna)

Flavio Cattaneo, Terna e Ornis Italica: insieme per la salvaguardia dei falchi pellegrini
Per il sesto anno consecutivo, Aria e Vento, i due falchi pellegrini che nidificano sul cornicione della Facoltà di Economia della Sapienza, hanno deposto le prime uova della stagione.
La vita della coppia di falchi può essere osservata da vicino collegandosi in rete al sito http://www.birdcam.it che, grazie alle webcam di Terna installate davanti alla cassetta nido, consente di seguire minuto per minuto i comportamenti dei rapaci.

Il progetto Birdcam è un’iniziativa che vede la collaborazione del Gestore della Rete Elettrica Terna, di Sapienza Università di Roma e di Ornis italica, un’associazione italiana di ricerca della fauna selvatica. (…)

Fonte (RomaNotizie)

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Roma Italia
Alessandra Camera
a.camera@phinet.it

Flavio Cattaneo, ad Terna: “Da cinque anni fortemente impegnati sul fronte ambientale e della tutela della biodiversità ” con 350 cassette sui tralicci per la nidificazione dei rapaci.

Qualcuno volò sui nidi di Terna.
Ogni anno oltre un migliaio di giovani rapaci prende il volo dai nidi artificiali installati sui tralicci.

Le linee elettriche possono contribuire positivamente alla tutela della biodiversità: ogni anno oltre un migliaio di giovani gheppi prende il volo dagli oltre 350 nidi artificiali posizionati sui tralicci della rete di alta tensione.

Grazie alla collaborazione con l’associazione Ornis Italica, negli ultimi anni Terna ha installato sui propri tralicci del Lazio, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna oltre 350 cassette per la nidificazione dei rapaci. Con esito positivo sin dall’inizio: i nidi artificiali hanno infatti attratto moltissimi volatili la cui presenza, con il passare del tempo, è aumentata ulteriormente.
Secondo gli esperti il 94% delle cassette è stata occupata da coppie di gheppi, una specie di falco di piccole dimensioni che si è adattata a vivere in ambienti antropizzati. Curiosamente i gheppi non costruiscono i propri nidi, ma occupano quelli di altre specie. È per questo che le cassette, allestite e collocate sui tralicci hanno rappresentato un’attraente opportunità di nidificazione consentendo al 96% dei nuovi nati di involarsi senza essere predati da altri uccelli.

«Terna da cinque anni è fortemente impegnata sul fronte ambientale e della tutela della biodiversità in maniera concreta – ha commentato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna.
Gli accordi con WWF Italia e LIPU e la collaborazione con l’Associazione Ornis Italica confermano le politiche di sostenibilità messe in atto dalla società. Realizzare infrastrutture elettriche significa non solo dialogo con il territorio e le comunità locali, ma anche attenzione per la natura e l’avifauna che interagisce con i nostri elettrodotti. L’appartenenza a un gruppo molto selezionato di imprese che creano valore sociale e ambientale, oltre che finanziario, non è solo motivo di orgoglio e soddisfazione ma anche elemento di crescente attrazione agli occhi degli investitori socialmente responsabili».

Nel 2009 Terna ha installato oltre 50 nidi per ghiandaie marine, assioli e passeri. Di questi il 60% è stato occupato per la nidificazione. Nell’anno in corso la specie della ghiandaia marina ha trovato alloggio in 15 nidi, 21 sono stati i giovani inanellati e 46 involati. 5 invece i nidi occupati da assioli, con 13 pulli inanellati e 23 involati.
Complessivamente, dall’inizio del progetto “Nidi sui tralicci” sono stati inanellati oltre 3.500 gheppi, 60 allocchi, 25 ghiandaie marine e 24 assioli. La pratica dell’inanellamento ha permesso ai ricercatori di Ornis Italica di scoprire che le coppie di gheppi di stagione in stagione ritornano nello stesso nido.

(Fonte: Milano Finanza)

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