Smartphone e tablet vs creatività della comunicazione? Il Comunicatore Italiano al Comunicattivo, Rai Radio 1

Smartphone e tablet vs creatività della comunicazione? Ovvero: l’evoluzione tecnologica aiuta o deprime la comunicazione? Pier Domenico Garrone, esperto di comunicazione e co-fondatore del blog think-tank Il Comunicatore Italiano, a Il ComuniCattivo, il programma sui linguaggi della comunicazione ideato e condotto da Igor Righetti.


Come le nuove tecnologie hanno modificato i processi comunicativi e quali gli elementi più significativi di questi cambiamenti?
La rete internet ha fatto riscoprire la “prossimità ” come concetto di interrelazione con il vantaggio di poterne godere dei vantaggi in mobilità, i social media costituiscono un’opportunità per promuovere valori come la solidarietà, interessi presso il Governo basta guardare la stagione delle nomine e come diversamente dal recente passato potranno essere presentate leggi ed emendamenti. La Rete fa pulizia di molte “scorciatoie” che facevano criticare a livello internazionale l’Italia. Nelle elezioni e così nella vita quotidiani perdono coloro che usano la rete solo come vetrina o magari non si occupano della loro webreputation.

L’evoluzione della tecnologia rende possibile comunicare attraverso modalità sempre più raffinate. Le risposte della comunicazione sono adeguate alle esigenze della domanda?
Prima si usava la penna “bic” oggi si usano smartphone e tablet. Sono oltre 18 milioni gli smartphone e 2 milioni i tablet e raddoppieranno a breve. Dalla scrittura a mano e ai tempi di consegna di una lettera imbucata alla Posta si è passati alla video chiamata, alla chat multimediale, alla trasmissione di documenti e immagini quasi immediate e senza confini e frontiere. Con la rete 4G la banda larga ad alta capacità fruibile in mobilità le Imprese e le persone saranno competitive e l’Italia potrà a pieno titolo tornare ad esportare creatività e Comunicazione anche tra i Media. Non stiamo facendo una previsione è già così. Vivo a Roma e vedo casa mia ad Acqui, sono in treno e guardo sul tablet un film o ascolto Radio1, mi compro le scarpe o pago con un bonifico e mi faccio consegnare la spesa a casa. Normalmente, risparmiando molto e con efficienza di servizi.

I contenuti tecnologici deprimono o aiutano la creatività della comunicazione?
La creatività della Comunicazione non trascura e non confonde i contenuti ma con la tecnologia li valorizza, li internazionalizza, li rende economicamente interessanti. E’ cosi che l’economia segna già nel 2010 Euro 31,6 miliardi nel Prodotto Interno Lordo dell’Italia con una crescita a 2 cifre per la sola pubblicità on line. Sviluppatori italiani stanno inseminando la rete con servizi e applicazioni acquistate in tutto il mondo e che segnano con il tricolore una presenza che si era smarrita anche per la debolezza della nostra lingua. Aziende e Pubblica Amministrazione cancellano costi improduttivi e diventano molto più efficienti. Soprattutto c’e l’affermazione di una antica etica di solidarietà per cui una bufala viene immediata scoperta e denunciata.

Il Comunicattivo è il programma di Rai Radio 1, sui linguaggi della comunicazione, ideato e condotto da Igor Righetti, dal lunedì al venerdì alle 17.20.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Web reputation, APPTV e social network: Pier Domenico Garrone, fondatore de Il Comunicatore Italiano a Il ComuniCattivo di Igor Righetti

La web reputation subentra allo share, l’APPTV ai vecchi format televisivi, i social network ai vecchi media. La nuova Comunicazione è tecnologia. Su Rai Radio 1, diretta da Antonio Preziosi, Il ComuniCattivo, ideato e condotto da Igor Righetti, intervista Pier Domenico Garrone, esperto di Comunicazione e co-fondatore del think tank blog Il Comunicatore Italiano.

Egemonia del modello comunicativo della televisione e accelerazione delle tecnologie elettroniche quanto determinano l’attuale immagine del giornalismo italiano?

La televisione ha perso l’egemonia del modello comunicativo e si stima che entro 5 anni lo share sarà abbandonato per passare alla web reputation che qualificherà l’ascolto misurando i programmi per la loro credibilità e reputazione. Si inizia, già oggi, a parlare di APPTV. Le APPTV prenderanno il posto dei vecchi format anche per gli attuali telegiornali. Meglio stanno andando i radiogiornali piu aderenti alla mobilità e sincronia con la realtà, così come avviene per la Rete.

Tutto questo rilancerà la creatività italiana e l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione. L’APPTV è un programma mediatico dove Persona e Contenuto si rappresentano e incontrano il Pubblico che sarà sempre più interessato ed informato. Chi segue l’APPTV segue oltre la “messa in onda” e lo usa come un servizio anche per il proprio piacere.

Oggi sono i giornalisti ad inseguire la domanda di Comunicazione. Primo dato di attenzione è la carenza o non conoscenza della potenza tecnologica che rischia di limitare il risultato dell’informazione. Oggi abbiamo una ricerca ed un confronto dell’ informazione. Oggi RAI5 trasmette il Letterman Show, la CBS non trasmette nè Ballarò, nè Santoro nè Porta a Porta. L’informazione italiana non è ancora esportabile.

I politici italiani sono arrivati con un certo ritardo all’uso del web ma ora la loro presenza è massiccia. Quanto è importante l’uso dei social network nel determinare i processi politici?

La Rete è la novità e la salvaguardia della democrazia perché produce un’opinione diffusa e mantiene in memoria le promesse. I Politici, professione difficile e non per Tutte le tasche, non possono sottrarsi al pubblico della Rete, maggiore di numero di quello della televisione e più abituato alla verifica delle notizie. I Politici, dai consiglieri comunali ai Parlamentari, si stanno avventurando con diffidenza ed incoscienza e con la Rete possono avere solo vantaggi in termini di idee, trasparenza e concreta visione dell’Italia. La Rete più la Radio sono il cocktail vincente della Comunicazione, più della solitaria televisione attuale. Oltre ai Politici però occorre occuparsi dei potenti burocratici che sono i responsabili della gestione dei ministeri, degli assessorati, degli uffici urbanistica, degli ospedali…

Qualcuno sostiene che la comunicazione sta prendendo il posto della politica che troppo spesso misura l’efficienza delle proprie azioni sulla base dei passaggi televisivi e non sulla qualità delle scelte producendo così una catena perversa di competizioni mediatiche. E’ proprio così?

Noi Comunicatori meriteremmo, come categoria professionale, una severa condanna per aver usato e spiegato ai Politici la parola visibilità. I Politici di questa Repubblica, definita seconda e non si sa perché, hanno confuso il proprio mandato parlamentare con l’emissione di comunicati stampa e comparsate in trasmissioni e quotidiani mentre i Cittadini e le Imprese in competizione chiedevano fatti, semplificazione burocratica e servizi innovativi. Tornando con la imminente riforma elettorale che rigenera il rapporto tra l’eletto e il suo territorio, sarà prioritario l’estratto conto dei fatti prodotti più che dei comunicati. Non si inaugura più la posa della prima pietra ma che la strada o la fabbrica costruita funzioni e produca valore per le Persone, per l’Ambiente, per l’economia. I Politici normalmente intelligente si affideranno semplicemente a Comunicatori professionisti e ricordiamolo sempre..”Comunicatore è chi Comunicazione fa!”

“Il ComuniCattivo – Perché l’ignoranza fa più male della cattiveria”, pluripremiato anche a livello internazionale, è il primo programma crossmediale italiano sui linguaggi della comunicazione e dell’informazione in onda dal lunedì al venerdì alle 17.20 su Radio 1 Rai da dieci anni. A tutt’oggi sono 34 gli studenti universitari che hanno fatto tesi di laurea sul programma, sul suo linguaggio e sul suo modo di fare infotainment (informazione e intrattenimento). E’ ideato e condotto da Igor Righetti, giornalista professionista, autore e conduttore radiotelevisivo e docente di Comunicazione d’impresa e Linguaggi radiotelevisivi alle Università Tor Vergata, Luiss “Guido Carli” di Roma e alla Scuola superiore della Pubblica amministrazione della Presidenza del Consiglio dei ministri.

FONTE: Il Comunicatore Italiano