Reality Nei Tuoi Panni Findomestic – Online la terza puntata: i concorrenti si sfidano sul Prestito Personale

Dopo essersi confrontati su come dovrebbe essere un Prestito Personale, i 6 clienti – concorrenti si mettono al lavoro con i rispettivi consulenti per formulare una soluzione concreta che risponda alla Prima Prova, lanciata alla fine della seconda puntata: “Ma come dovrebbe essere un Prestito Personale?”

Nei Tuoi Panni Una settimana coi consulenti Findomestic

Le idee che corrono intorno al tavolo sono tante e i giudici (http://neituoipanni.findomestic.it/giudici.php) danno i primi pareri sulle offerte e sull’approccio dei singoli concorrenti; quanto Luca, Antonella , Maurizio, Antonella, Marcello e Salvo si sono messi nei panni dei consulenti?
Alessandro Benedetti : “Maurizio ha scelto di essere particolarmente innovativo. .. mettersi nei panni dei clienti non è banale, quando si mischiano operazioni così complesse.”
Silvia Vieri su Antonella : “ Già il naming parla di self, quindi è qualcosa che si ritaglia a seconda delle proprie esigenze … mi sembra centrato”.
Gianluca Drudi si esprime su Luca: “Si è immedesimato veramente nella parte, perché l’esigenza era quella di mi devo ispirare a quello che sono io, e ha tirato fuori uno degli elementi che tutti i clienti dovrebbe avere , la sostenibilità di quello che stai facendo”.

Ma quali sono le proposte sul Prestito Personale dei 6 concorrenti/ clienti?

Nel prossimo episodio online dal 30 aprile: chi avrà vinto la prova sul Prestito Personale?

Per i vincitori nel prossimo episodio ci sarà una sfida ancora più difficile; vendere il proprio prestito agli specialisti della Vendita.
La quarta puntata sarà online martedì 30 aprile 2013

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Commenta la puntata su https://www.facebook.com/pages/Findomestic-Banca/104257068550

C’è un nuovo reality on-line e si chiama “Nei tuoi panni”. E’ ambientato in una banca che, per la prima volta, apre i suoi uffici a sei clienti che insieme ai dipendenti vivranno un’esperienza a porte aperte, trasparente, vissuta da e con persone autentiche.
E’ un’idea di Findomestic che vuole dimostrare la propria attitudine a capire e condividere bisogni e progetti dei propri clienti.
Findomestic ha invitato i propri clienti a partecipare al casting iscrivendosi sul sito dedicato. Dalle tante candidature sono stati selezionati sei protagonisti provenienti da tutta Italia, con professioni ed esperienze molto diverse tra loro. I sei clienti sono stati poi accompagnati presso la sede di Findomestic dove, affiancati da consulenti aziendali, si sono cimentati nella creazione di nuove proposte commerciali e hanno vissuto le emozioni e le difficoltà di chi ha relazione con i clienti ogni giorno, sia nella fase di richiesta che in quella più delicata del post vendita. I clienti si sono sfidati puntata dopo puntata attraverso prove sempre diverse, vivendo con passione ed entusiasmo ogni nuova sfida e hanno scoperto che dietro le singole offerte e i singoli prodotti ci sono persone che lavorano ogni giorno con passione per aiutarne altre a scegliere per il meglio.

Perché l’unico modo per dimostrarvi come ci mettiamo nei vostri panni era chiedervi di mettervi nei nostri.

Fonte: Nei Tuoi Panni Findomestic

Reality Nei Tuoi Panni: i giudici presentano la prima sfida

Nella seconda puntata del Reality Nei Tuoi Panni di Findomestic (http://neituoipanni.findomestic.it/) viene presentata la prima prova, ovvero la creazione un prestito personale. I concorrenti dovranno ispirarsi per questo alla propria vita, ai propri bisogni e ai propri progetti!

“Come dovrebbe essere il prestito personale ideale?” Domanda Gianluca Drudi, uno dei tre giudici, a Maurizio, Antonella, Salvo, Marcello, Antonella e Luca.
I 6 clienti protagonisti del Reality Nei Tuoi Panni, sono entrati nel vivo delle sfida e in questa seconda puntata li vediamo pronti a mettersi nei panni dei consulenti.

Nei Tuoi Panni I Giudici

I giudici

E’ Gianluca, uno dei tre giudici, che introduce la prima prova del reality: Ideare un nuovo prestito personale. Appassionato di musica, montagna e tennis, Gianluca nel lavoro a Findomestic è abituato a mettersi nei panni nel cliente ponendosi sempre la domanda sui prodotti: “E’ adatto a noi clienti?” Ora la sfida è lanciata ai concorrenti. “Ideare un prestito personale non è semplice, avverte, ci sono diversi elementi che andranno considerati e dovranno trovare un particolare equilibrio”. Affiancati dai consulenti, i concorrenti si mettono al lavoro. Per trovare il modello perfetto di prestito personale dovranno ispirarsi alla propria vita, ai propri bisogni e ai propri progetti. Inizia ora la prova più diffile!

Nei Tuoi Panni Episodio 2 Il prestito personale

La terza puntata sarà online martedì 23 aprile 2013

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Fonte: Nei Tuoi Panni Findomestic

Reality Nei Tuoi Panni : il confronto tra i clienti sul Prestito Personale

Nella seconda puntata del Reality Nei Tuoi Panni di Findomestic (http://neituoipanni.findomestic.it/) le idee e i caratteri dei concorrenti cominciano a intravedersi. Le differenti opinioni sul Prestito Personale rendono il dibattito vivace e accesso.

Maurizio, Antonella, Salvo, Marcello, Antonella e Luca, i 6 clienti protagonisti del Reality Nei Tuoi Panni, sono entrati nel vivo delle sfida e in questa seconda puntata li vediamo pronti a mettersi nei panni dei consulenti.
Come dovrebbe essere il prestito personale ideale?

Nei tuoi panni - Salvatore Rosano
Salvo

Nei tuoi panni - Luca Imbrogno
Luca

La sfida parte proprio dalle emozioni dei partecipanti, che cominciano spiegando cosa è per loro il prestito personale: “La realizzazione del sogno di una persona” e quindi “molto importante”, dice Antonella. Un primo contrasto si crea però tra Salvo e Luca: per il primo, direttore ventiseienne di un cinema multisala a Catania, il prestito personale è qualcosa di completamente positivo perchè “ci permette di avere delle novità! Si parte magari dal televisore, poi la moto e poi l’automobile”. Luca, operaio quarantenne obietta invece che il prestito personale “dovrebbe essere una cosa un po’ elastica” perchè “ti chiedono la busta paga e altre cose, ma non tutti hanno il contratto a tempo indeterminato!” Maurizio solleva invece il problema della leggerezza con la quale si chiede un prestito: “Secondo me uno ha più leggerezza quando non c’è la necessità!”

Nei Tuoi Panni Episodio 2 Il prestito personale

La terza puntata sarà online martedì 23 aprile 2013

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C’è un nuovo reality on-line e si chiama “Nei tuoi panni”. E’ ambientato in una banca che, per la prima volta, apre i suoi uffici a sei clienti che insieme ai dipendenti vivranno un’esperienza a porte aperte, trasparente, vissuta da e con persone autentiche.
E’ un’idea di Findomestic che vuole dimostrare la propria attitudine a capire e condividere bisogni e progetti dei propri clienti.
Findomestic ha invitato i propri clienti a partecipare al casting iscrivendosi sul sito dedicato. Dalle tante candidature sono stati selezionati sei protagonisti provenienti da tutta Italia, con professioni ed esperienze molto diverse tra loro. I sei clienti sono stati poi accompagnati presso la sede di Findomestic dove, affiancati da consulenti aziendali, si sono cimentati nella creazione di nuove proposte commerciali e hanno vissuto le emozioni e le difficoltà di chi ha relazione con i clienti ogni giorno, sia nella fase di richiesta che in quella più delicata del post vendita. I clienti si sono sfidati puntata dopo puntata attraverso prove sempre diverse, vivendo con passione ed entusiasmo ogni nuova sfida e hanno scoperto che dietro le singole offerte e i singoli prodotti ci sono persone che lavorano ogni giorno con passione per aiutarne altre a scegliere per il meglio.

Perché l’unico modo per dimostrarvi come ci mettiamo nei vostri panni era chiedervi di mettervi nei nostri.

Fonte: Nei Tuoi Panni Findomestic

Spettacolo, è online la prima puntata di Nei Tuoi Panni, il nuovo reality di Findomestic

Con il reality Nei Tuoi panni Findomestic  ( http://neituoipanni.findomestic.it/ ) apre le proprie porte a sei clienti che vivranno un’esperienza unica, fianco a fianco con i dipendenti Findomestic.
Vieni a conoscere i 6 concorrenti, i 3 giudici e i 18 consulenti!

Nei Tuoi Panni Findomestic Prima Puntata

C’è un nuovo reality on-line e si chiama “Nei tuoi panni”. E’ ambientato in una banca che, per la prima volta, apre i suoi uffici a sei clienti che insieme ai dipendenti vivranno un’esperienza a porte aperte, trasparente, vissuta da e con persone autentiche.

E’ un’idea di Findomestic che vuole dimostrare la propria attitudine a capire e condividere bisogni e progetti dei propri clienti.

Findomestic ha invitato i propri clienti a partecipare al casting iscrivendosi sul sito dedicato. Dalle tante candidature sono stati selezionati sei protagonisti provenienti da tutta Italia, con professioni ed esperienze molto diverse tra loro. I sei clienti sono stati poi accompagnati presso la sede di Findomestic dove, affiancati da consulenti aziendali, si sono cimentati nella creazione di nuove proposte commerciali e hanno vissuto le emozioni e le difficoltà di chi ha relazione con i clienti ogni giorno, sia nella fase di richiesta che in quella più delicata del post vendita. I clienti si sono sfidati puntata dopo puntata attraverso prove sempre diverse, vivendo con passione ed entusiasmo ogni nuova sfida e hanno scoperto che dietro le singole offerte e i singoli prodotti ci sono persone che lavorano ogni giorno con passione per aiutarne altre a scegliere per il meglio.

Perché l’unico modo per dimostrarvi come ci mettiamo nei vostri panni era chiedervi di mettervi nei nostri.

Primo Episodio di Nei Tuoi Panni … che la sfida abbia inizio!

NeiTuoiPanni - Episodio 1

La seconda puntata sarà online martedì 16 aprile 2013

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Fonte:
NeiTuoiPanni Findomestic

Piazza Affari, nel casting dei buoni dividendi spicca Terna, guidata da Flavio Cattaneo

Piazza Affari, ecco 24 titoli con cedole elevate e sostenibili nel tempo, tra i quali spicca Terna, la società che gestisce la rete elettrica, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Il “casting” dei buoni dividendi ha tenuto conto di un giudizio qualitativo sulla visibilità e di alcuni parametri numerici relativi al rendimento per dividendo medio degli ultimi due esercizi, alla crescita della cedola e al pay out, cioè la percentuale di utile complessivo che l’azienda decide di distribuire agli azionisti.

Un buon dividendo mette d’accordo investitori grandi e piccoli. Purché sia munifico, sostenibile e in crescita. Con il ritorno dell’incertezza dopo le elezioni, Piazza Affari soffre ancora di volatilità, ma resta un luogo dove si possono cogliere cedole interessanti. Da Eni ad Azimut, da Snam Rete Gas, a Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo, da Intesa Sanpaolo a Pirelli o Lottomatica, da Recordati a Iren passando per Telecom risparmio ecco 24 società scelte tra i 40 big, e tra un campione di pesi medi con un certo requisito di liquidità negli scambi.

Il loro dividendo medio 2012-2013 va da un minimo del 3,7% (Azimut e Pirelli) a un massimo del 9,1% (Iren). La selezione di Equita sim, proposta nella tabella, non si limita però alla segnalazione dei dividendi più alti, ingigantiti dall’endemica sottovalutazione del nostro mercato e, in questi giorni, dall’ulteriore caduta dei prezzi legata al complesso risultato delle urne. «Abbiamo fatto una sorta di casting, che tiene conto di alcuni parametri numerici e di un giudizio qualitativo sulla visibilità», spiega Matteo Ghilotti, responsabile della ricerca azionaria della società. Risultato Il risultato finale è una classifica dove il primo della lista, Unipol privilegio, non è necessariamente il titolare del dividendo più alto ma la società che ha totalizzato il punteggio più elevato (indicato nella prima colonna della tabella) mettendo insieme tutti i parametri.

Nel caso di Unipol, addirittura, il 2012, l’anno della fusione con Fondiaria, sarà senza cedola con una consistente rivincita, a giudizio di Equita, nel prossimo anno. Ed ecco, punto per punto, la logica delle scelta. La prima valutazione è sul rendimento per dividendo medio degli ultimi due esercizi, vale a dire il 2012 che va in pagamento tra un paio di mesi e il 2013, che staccherà la cedola nella primavera 2014. «Da solo però non basta ? dice Ghilotti ?. A volte un dividendo elevato placa la fame degli azionisti di maggioranza ma non è sostenibile nel tempo». Il secondo parametro è la crescita della cedola, non solo tra il 2012 e il 2013, ma anche proiettando stime e potenzialità fino al 2014-2015. E ancora: il pay out, cioè la percentuale di utile complessivo che l’azienda decide di distribuire agli azionisti. «In genere più elevato è, più il dividendo è a rischio di sostenibilità», spiega Ghilotti.

Nel panel delle 24 società ci sono situazioni molto diverse, che vanno da percentuali molto basse, inferiori al 30%, fino al 90% di Beni Stabili ed Hera. Valutazione Per ogni azienda poi è stato evidenziato un parametro che simboleggi la solidità di bilancio. Per le banche è il Core Tier 1, espresso in percentuale, ovvero il termometro della patrimonializzazione, diventato una sorta di ossessione dopo il crac di Lehman Brother dell’autunno 2008. Per i titoli più industriali, invece, viene indicato il rapporto tra debiti e margine operativo lordo (Ebitda), dove valori superiori a 4 volte sono accettabili in un ranking di eccellenza solamente per le utilities, cioè per società con business regolamentato. Anche per le assicurazioni si utilizza un criterio simile con la «solvency», il rapporto tra capitale reale e capitale minimo richiesto. Per Mediolanum, in quanto conglomerata finanziaria che controlla una banca e un’assicurazione, si calcola invece l’eccesso di capitale rispetto al minimo regolamentare: 150% significa che ha 50% di capitale in più del minimo necessario. Per Azimut si utilizza invece il rapporto tra debito e patrimonio netto (debt/equity): la società non ha debiti e quindi la dizione cash sta ad indicare la sua posizione di cassa netta. L’ultimo voto è, appunto, quello dell’analista di riferimento che si esprime sulla visibilità futura delle cedole: se è molto buona vale «5», un dividendo nebbioso vale invece «1».

FONTE: Corriere Economia

Staminali: Bonfrisco, ministro Balduzzi non neghi diritto di cura a Sofia

Staminali: Bonfrisco (Pdl), ministro Balduzzi non neghi diritto di cura a Sofia

“Sostengo l’appello dei genitori della piccola Sofia affetta da leucodistrofia affinchè il ministro Balduzzi non neghi il diritto di cura a Sofia e agli altri piccoli pazienti.

Esiste una legge italiana del 2006 per “l’utilizzo di medicinali nelle terapie geniche e terapie cellulari al di fuori di sperimentazioni cliniche” (Turco/Fazio). Dietro una legge ci dovrebbe sempre essere una motivazione profonda rivolta al bene dei cittadini; ed è proprio il caso della legge in questione, per dare una possibilità alle persone gravemente malate e in pericolo di vita, nell’attesa che la sperimentazione farmaceutica permetta a una terapia di essere legittimata come cura standardizzata. La piccola Sofia ha beneficiato di questa legge e gli Spedali Civili di Brescia, con l’approvazione dell’Agenzia Italina del Farmaco, hanno intrapreso questo percorso su diversi pazienti.

Bonfrisco

Ritengo che Lei, ministro, travisando lo spirito di questa legge stia, nei fatti, bloccando le terapie presso un ospedale pubblico Italiano a decine di malati.
I giudici del lavoro di tutta Italia, nella maggior parte dei casi che si sono a loro rivolti, hanno ripristinato la giusta interpretazione della legge. Purtroppo questo non è stato il caso di Sofia. Le sue dichiarazioni, ministro Balduzzi, al Corriere della Sera di oggi sono quanto mai ambigue e somigliano molto alla sua fuga attraverso le cucine dell’albergo dove i giornalisti delle Iene hanno tentato di intervistarLa.

Il giudice del Lavoro di Firenze ha già concesso alla famiglia di utilizzare staminali prodotte da laboratori autorizzati, ma la famiglia sa bene che è inutile e non intende seguire questa strada, poiché i risultati riportati da altri pazienti che hanno accettato questo percorso sono tutti negativi e ben documentati dagli ospedali che li hanno trattati.

Mi sembra quindi che il Suo finto intervento di sostegno alla piccola Sofia, non sono non è risolutivo, ma serve solo a Lei per lavarsi la coscienza di fronte a un imminente pericolo di vita che Sofia corre poiché le è stata interrotta una terapia che, benché agli esordi, aveva prodotto risultati certificati.
La negazione delle cure a Sofia, sulla base di un protocollo già approvato dall’ospedale, dal comitato etico dello stesso e che non ha mai provocato nessun effetto collaterale, rappresenta la negazione di un diritto.

Il diritto alla salute, caro ministro, sancito dalla Costituzione, non può essere negato dall’interpretazione volutamente restrittiva di una legge. Il caso di Sofia ha creato un’indignazione popolare. Nascondersi dietro il concetto di “sperimentazione clinica”, quando si parla di terapie compassionevoli, è un modo di fuggire alle proprie responsabilità. Le sperimentazioni cliniche non sono contemplate nella legge del 2006 e in queste non rientra neppure la vita in pericolo della piccola Sofia e delle altre migliaia di persone che non hanno il tempo di aspettare. Lei può continuare a scappare dalle cucine, mi amareggia il fatto che Lei dopo aver passato l’intera vita a dirigere il ministero della Salute ne sia diventato anche il ministro tecnico, purtroppo anche con il mio voto. Mi amareggia ancora di più che Lei oggi è un parlamentare della Repubblica e molti italiani continueranno a pensare che tutti i parlamentari siano come Lei.

Le annuncio un’interrogazione parlamentare immediata che depositerò all’insediamento del nuovo Parlamento, affinché Lei possa venire a spiegare in Senato le ragioni del Suo pilatesco comportamento. Ma la avverto che il ristorante del Senato è chiuso e questa volta non potrà scappare dalla cucine”. Così la sen. Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) componente dell’Ufficio di Presidenza del Senato.

FONTE: Agenzia Parlamentare

Linkem: Paceco e Nubia fino a 7 mega download e fino a 1 mega upload

Con Linkem connessione adsl a Paceco e Nubia. Connessione download fino a 7 mega e upload fino a 1 mega.

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FONTE: Pacecoweb.it