Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, dona una torre faro al Comune di Caorso

Sogin dona, al Comune di Caorso, una torre faro dotata di un motogeneratore, per il suo utilizzo nel territorio comunale al servizio della della protezione civile locale. “Quest’accordo – dichiara l’AD Giuseppe Nucci – dimostra il nostro l’impegno per uno sviluppo sostenibile dei territori nei quali portiamo avanti la più grande bonifica ambientale della storia del nostro Paese”.

Caorso – Una torre faro, dotata di un motogeneratore, per il suo utilizzo nel territorio comunale al servizio della protezione civile locale: è stata consegnata oggi a Caorso da Sogin, la Società di Stato che si occupa della bonifica ambientale dei siti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, al sindaco, Fabio Callori, in comodato d’uso gratuito.

L’unità di illuminazione è stata consegnata dalla responsabile della disattivazione della centrale di Caorso, Sabrina Romani. Il contratto, che ha una durata quadriennale ed è rinnovabile, conferma la collaborazione fra Sogin e l’Amministrazione comunale, che metterà la torre faro a disposizione della sezione locale della protezione civile.

L’unità di illuminazione, dotata di palo telescopico in acciaio e quattro fari alogeni da 500 watt di potenza ciascuno, raggiunge i 7 metri d’altezza e garantisce una stabilità al vento fino a 80 chilometri orari. Il motogeneratore garantisce un’autonomia di funzionamento che supera le 8 ore.

“Quest’accordo – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci – dimostra il nostro l’impegno per uno sviluppo sostenibile dei territori nei quali portiamo avanti la più grande bonifica ambientale della storia del nostro Paese. In particolare, – ha aggiunto Nucci – nella centrale di Caorso stiamo terminando i lavori di smantellamento, decontaminazione e allontanamento di materiali e componenti metallici del ciclo termico dell’edificio turbina, ai quali seguirà la demolizione dell’edificio off gas”.

FONTE: Agi

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Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, consegna al Comune di Caorso in comodato d’uso una torre faro

Oggi a Caorso, Sogin, la Società di Stato che si occupa della bonifica ambientale dei siti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, guidata dall’AD Giuseppe Nucci, ha consegnato al Comune di Caorso, in comodato d’uso gratuito una torre faro, dotata di un motogeneratore, per il suo utilizzo nel territorio comunale al servizio della collettività.

Caorso, 15 maggio 2012 – Oggi a Caorso, Sogin, la Società di Stato che si occupa della bonifica ambientale dei siti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, ha consegnato al Sindaco, Fabio Callori, in comodato d’uso gratuito una torre faro, dotata di un motogeneratore, per il suo utilizzo nel territorio comunale al servizio della collettività. L’unità di illuminazione è stata consegnata dalla Responsabile della Disattivazione della centrale di Caorso, Sabrina Romani.

Il contratto, che ha una durata quadriennale ed è rinnovabile, conferma la collaborazione fra Sogin e l’Amministrazione comunale, che metterà la torre faro a disposizione della sezione locale della Protezione Civile.

L’unità di illuminazione, dotata di palo telescopico in acciaio e quattro fari alogeni da 500 watt di potenza ciascuno, raggiunge i 7 metri d’altezza e garantisce una stabilità al vento fino a 80 chilometri orari. Il motogeneratore garantisce un’autonomia di funzionamento che supera le 8 ore.


“Quest’accordo
– ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci – dimostra il nostro l’impegno per uno sviluppo sostenibile dei territori nei quali portiamo avanti la più grande bonifica ambientale della storia del nostro Paese. In particolare, – ha aggiunto Nucci – nella centrale di Caorso stiamo terminando i lavori di smantellamento,decontaminazione e allontanamento di materiali e componenti metallici del ciclo termico dell’edificio turbina, ai quali seguirà la demolizione dell’edificio off gas”.

“Voglio ringraziare Sogin – ha affermato il Sindaco di Caorso, Fabio Callori – per questa ulteriore disponibilità e attenzione rispetto alle esigenze della nostra comunità. Con la torre faro, l’Amministrazione Comunale e la Protezione Civile si dotano di un’attrezzatura indispensabile che migliora, rispetto al passato, l’efficacia degli interventi di soccorso sul nostro territorio e lungo le sponde del fiume Po”.

FONTE: Sogin

Sogin, AD Giuseppe Nucci, nuovo Video Istituzionale in lingua inglese

Con un nuovo Video Istituzionale in lingua inglese, Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, presenta le attività di bonifica ambientale degli impianti nucleari e di messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.

Sogin è la Società di Stato che si occupa della bonifica ambientale dei siti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi provenienti dalle attività medico-sanitarie, industriali e di ricerca. La Società ha, inoltre, il compito di localizzare, realizzare e gestire il Parco Tecnologico, comprensivo del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi.

Il canale multimediale della Società su YouTube, SoginChannel, è stato arricchito ulteriormente con un nuovo Video Istituzionale in lingua inglese, pubblicato anche nella video gallery del sito www.sogin.it.

SoginChannel, realizzato per rafforzare la comunicazione sulle attività della Società, è raggiungibile all’indirizzo www.youtube.com/Soginchannel e si aggiunge al sito internet www.sogin.it. Questo spazio virtuale contiene video e materiali multimediali che illustrano i progetti di bonifica degli impianti nucleari e le attività in corso. Attraverso l’iscrizione al canale, gli utenti potranno approfondire le informazioni sulle operazioni e sull’avanzamento dei lavori di bonifica.

“Con questo nuovo Video Istituzionale in lingua inglese– ha dichiarato Giuseppe Nucci, l’Amministratore Delegato di Sogin – confermiamo la volontà di raccontare la nostra mission ad un target sempre più ampio. Crediamo, infatti, che le modalità di comunicazione più innovative permettono, insieme agli strumenti tradizionali, il miglioramento dell’informazione e del rapporto con i cittadini sulla più grande opera di bonifica ambientale della storia del nostro Paese”.

Fonte: Ufficio Stampa Sogin

Assessore Ambiente Campania G. Romano : attività Sogin in linea con il programma di bonifica della centrale di Garigliano.

Convocato il Tavolo della Trasparenza per fare il punto sulle attività della Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, sulla centrale.


“Nel corso dell’incontro – ha detto l’assessore all’ambiente Giovanni Romano – abbiamo risposto in tempo reale ad alcune istanze che venivano dalle Associazioni e dagli amministratori locali, alle altre risponderemo proprio attraverso il portale. Vogliamo fare in modo che il tavolo prosegua permanentemente anche sul web. Di volta in volta, infatti, verranno pubblicate le cosiddette FAQ (Frequently asked questions) con le relative risposte, in modo che i soggetti portatori di interesse, e soprattutto i cittadini, possano seguire in diretta e avere consapevolezza di ciò che accade. Alla sezione dedicata al Tavolo, per l’attivazione della quale sono particolarmente grato alla struttura regionale, si accede attraverso le pagine dell’Assessorato Ambiente del portale regionale all’indirizzo http://www.regione.campania.it.”

Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Sessa Aurunca Luigi Tommasino, il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale Massimo Grimaldi e numerosi rappresentanti sia delle istituzioni locali (incluse quelle del basso Lazio) che delle Associazioni ambientaliste, Sogin, la società di Stato che si sta occupando delle attività di bonifica e dismissione del sito, ha illustrato le principali attività in corso e quelle programmate nel piano industriale 2011-2015 per la centrale del Garigliano.

In particolare, entro quest’anno, al termine dei lavori per la realizzazione delle infrastrutture e degli impianti ausiliari, saranno avviate le operazioni per la bonifica delle trincee. Sarà avviato l’iter di gara per la demolizione del camino e l’impianto elettrico di cantiere verrà adeguato alle prossime attività di bonifica del sito. Terminerà, inoltre, la progettazione del nuovo sistema di trattamento degli effluenti liquidi radioattivi, denominato Radwaste.

Tra le attività realizzate nell’ultimo periodo, Sogin ha terminato la ristrutturazione di un edificio, che ospitava l’impianto diesel d’emergenza, e la costruzione di un deposito, denominato D1. Nelle due strutture saranno custoditi temporaneamente in sicurezza esclusivamente i rifiuti radioattivi già presenti nel sito e quelli che saranno prodotti dalle operazioni di bonifica, in attesa del loro trasferimento al Deposito Nazionale. Al termine delle operazioni di allontanamento, i depositi temporanei saranno demoliti. Per le necessità di bonifica del sito, è previsto l’adeguamento a deposito temporaneo dei locali dell’edificio turbina.

Tutte le operazioni che Sogin svolge all’interno della centrale del Garigliano sono autorizzate e vigilate dai diversi enti, nazionali e locali, tra i quali l’Ispra e l’Arpa Campania.
Nel sito del Garigliano è attiva, sin dagli anni della sua costruzione, una rete di sorveglianza ambientale che monitora costantemente le matrici ambientali del territorio tra le quali l’aria, l’acqua superficiale e di falda e i principali prodotti agro-alimentari della zona. I risultati dei monitoraggi sono inviati annualmente all’Autorità di controllo Ispra e resi pubblici. Dai risultati delle analisi non è mai emerso alcun impatto ambientale.

Fonte: Regione Campania

Flavio Cattaneo, CEO Terna, Plan for 4.1 billion Euros for the grid and 1.9 billion Euros for new business

Cattaneo: efficiency and creating value are the drivers of our activities

Presented in Milan the 2012-2016 Industrial Plan: 4 billion euros invested for the future grid, 2 billion euros for non-traditional activities
In the next 5 years, 4.1 billion euros will be invested for the safety and modernization of the electricity grid; considering also 1.2 billion euros already invested in 2011, the investment plan will reach 5.3 billion euros, exceeding the 5 billion euros of the previous Plan.

Approximately 1 billion euros must be added to the 4.1 billion euros for implementing battery storage systems for 240 MW; approximately 900 million euros of investments could also be included among the Non-Traditional Activities both in Italy and abroad for projects for private customers. This doubles the amount of capex for new business projects (up to 1.9 billion euros) compared to one billion euros included the previous Plan.
During the Plan period, it is expected that up to a total of 6 billion euros could be invested. Terna will develop over 300 building sites in full operation throughout Italy for a total of 2.9 billion euros.

Improving margins and stronger financial structure
During the Plan period, the Ebitda margin is expected to grow reaching over 80% compared to the target of 78% of the 2011 Plan. Net financial debt for the Plan period will increase by 1.6 billion euros for reaching 6.7 billion euros, with a significant reduction of 1 billion euros compared to the previous Plan. Capital structure remains solid: the ratio between Net financial debt and RAB will remain at nearly 55% and the ratio between Net financial debt and Ebitda will improve compared to 4.2% at the end of 2011, remaining 4 times lower.

New dividend policy
The new dividend policy includes as of 2012 a base coupon of 19 eurocents for shares from Traditional Activities. To these 60% of payout is added for results from Non-Traditional Activities. The base dividend for 2012 is therefore higher than what it would have been with the old dividend policy (18.4 eurocents). The new policy advances by one year the target set in the previous one.

Thanks to management efficiency and proceeds from extraordinary transactions and Non-Traditional Activities, the company has overall distributed to its shareholders from 2005 to 2011 dividends for two billion 400 million euros and has always confirmed increasing coupons: from 13 eurocents in 2005 to 21 eurocents in 2011. Thanks to the proceeds from Non-Traditional Activities, Terna succeeded, despite the heavy impact of the Robin Hood Tax, in confirming for 2011 a dividend of 21 eurocents, in line with the previous one.
Fonte: Terna WebMagazine

Terna, Piano 2012-2016: 4,1 miliardi per la rete, 1,9 su progetti new business. Nuova politica dividendi. AD Flavio Cattaneo: 2011 settimo anno consecutivo con risultati positivi

Flavio Cattaneo, AD Terna: “Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura. La nuova politica dei dividendi – ha detto infine – è coerente con la strategia di creazione di valore e darà ancora soddisfazioni agli azionisti”.

“Il 2012 e’ partito bene e l’impegno di tutta la squadra di Terna mi convince che avremo un anno ancora in crescita”. Lo ha dichiarato Flavio Cattaneo, ad di Terna, a commento dei risultati 2011 e della piano strategico 2012-2016.
“Abbiamo superato – ha detto – un anno di crisi in modo molto soddisfacente. Congiuntura negativa e Robin Hood Tax hanno pesato molto ma per il settimo anno consecutivo i nostri risultati sono stati comunque positivi grazie ad una strategia preventiva sul business non tradizionale e non regolamentato, l’innovazione e la tecnologia. Strategia che – ha assicurato – crescerà anche nei prossimi anni”.
“Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura. La nuova politica dei dividendi – ha detto infine – è coerente con la strategia di creazione di valore e darà ancora soddisfazioni agli azionisti”.

Liberoquotidiano.it

Settimo anno consecutivo di crescita per Terna: i risultati consolidati 2011 approvati dal cda registrano +2,9% per i ricavi a 1,635 miliardi di euro; +4,7% per l’Ebitda a 1,229 miliardi; +2,6% per l’Ebit a 835,6 milioni. L’utile netto si attesta a 465,3 milioni di euro con un incremento tendenziale dell’1,1%. Il dividendo proposto per il 2011 e’ di 21 centesimi per azione, in linea con quello del 2010. Il cda ha anche approvato gli investimenti per la rete che crescono del 5% sul 2010 e si attestano a 1,219 miliardi.
Nei prossimi cinque anni saranno investiti 4,1 miliardi di euro per la sicurezza e l’ammodernamento della rete elettrica, di cui l’82% sarà destinato allo sviluppo della Rete. Se si considerano anche gli 1,2 miliardi già investiti nel 2011 – sottolinea Terna – il piano d’investimenti raggiunge 5,3 mld, superando così i 5 mld del precedente Piano, a un livello record. (AGI) .

Agi.it

Nuova politica dividendi coerente darà ancora soddisfazioni Roma, 20 mar – “Abbiamo superato un anno di crisi in modo molto soddisfacente”. Così L’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo commenta i risultati 2011. “Congiuntura negativa e Robin Hood Tax – aggiunge in una nota – hanno pesato molto ma per il settimo anno consecutivo i nostri risultati sono stati comunque positivi grazie a una strategia preventiva sul business non treadizionale e non regolamentato, l’innovazione e la tecnologia. Strategia che crescera’ anche nei prossimi anni. Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura. La nuova politica dei dividendi e’ coerente con la strategia di creazione di valore e dara’ ancora soddisfazioni agli azionisti. Il 2012 – sottolinea Cattaneo – e’ partito bene e l’impegno di tutta la squadra di Terna mi convince che avremo un anno ancora in crescita”. Zam-Ale 20-03-12 10:52:48 (0118)ene 5

Fonte: Corriere.it

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rilancia la strategia di investimenti

Bilancio 2011 in crescita, ok a piano da 4,1 mld per la rete e 1,9 mld su new business. Flavio Cattaneo: nuova politica dividendi darà ancora soddisfazione ad azionisti

L’ipotesi di una fusione con Snam resta sullo sfondo sebbene il mercato si attendesse lumi dopo le voci delle ultime settimane. Per il momento, però, Terna risponde con i risultati e con un piano di investimenti da 6 miliardi di euro da qui al 2016: 4,1 miliardi per la sicurezza e l’ammodernamento della rete, 1,9 miliardi per le attività non tradizionali (di cui un miliardo per i sistemi di accumulo di batterie).

Nonostante la crisi e il salasso imposto dalla Robin Tax – compensato soprattutto grazie a 270 milioni di plusvalenze assicurate dal fotovoltaico –, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo è riuscito a confermare un dividendo 2011 di 21 centesimi in linea con l’esercizio precedente. «Abbiamo superato un anno di crisi in modo molto soddisfacente – ha spiegato ieri l’ad illustrando i conti 2011 e il nuovo piano strategico con il presidente Luigi Roth – efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura». Una strategia che dovrebbe assicurare una buona remunerazione anche nel 2012, quando Terna prevede una cedola base di 19 centesimi di euro per azione, cui si aggiungerà il 60% di pay-out dai risultati delle attività non tradizionali.

Nel frattempo la società – che ieri ha chiuso in Borsa con un +1,58% e ha raccolto la conferma del rating “A3” da parte di Moody’s – ha archiviato il 2011 con ricavi in crescita del 2,9 per cento (1,63 miliardi di euro), e un Ebitda pari a 1,23 miliardi (+4,7%). Con una marginalità che passa dal 73,9% del 2010 al 75,2 dello scorso anno. La Robin tax, come detto, ha rallentato la corsa di Terna impattando sull’utile netto delle attività continuative pari a 327,3 milioni di euro (465,1 milioni nel 2010). Mentre l’utile netto adjusted – depurato dagli effetti fiscali della manovra correttiva bis – si è attestato sui 465,3 milioni di euro, in crescita di 5,2 milioni rispetto all’esercizio precedente (+1,1%).

Risultati raggiunti senza incrementare troppo l’indebitamento finanziario netto che ha raggiunto a fine 2011 il tetto dei 5,12 miliardi di euro (erano 4,72 miliardi l’anno prima). L’obiettivo è chiaro: rafforzare la struttura finanziaria del gruppo che può contare su 2,5 miliardi di euro di liquidità e sul buon riscontro dei suoi bond (l’ultimo, da 1,25 miliardi di euro, a metà febbraio). Così Cattaneo esclude per ora aumenti di capitale. «Non ho intenzione di farli, se dovessi farli avviserò il mercato». Gli impegni – Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel 2012-2013 e 700 milioni nel 2014 – sono stati coperti tanto che l’ad ribadisce che «non abbiamo necessità di rifinanziamento fino alla fine del 2015».

Quanto al futuro, la società non disdegnerà opportunità di investimento in Italia e all’estero solo se, ha chiarito Cattaneo, «creeranno valore per gli azionisti e saranno strategiche per il Paese e il sistema». La parola d’ordine quindi è prudenza. Anche sul versante della cessione di asset, ventilata nel piano per aumentare la flessibilità finanziaria. «È un’opzione che Terna può attivare per migliorare il proprio investimento – precisa ancora l’ad – un’opportunità che sarebbe poco intelligente non cogliere se si dovessero verificare le condizioni non solo economiche ma anche della rete di trasmissione». Cattaneo però non si sbilancia, lascia intendere che il meccanismo potrebbe essere quello del “lease back”: cedere cioè la proprietà finanziaria, mantenendo però in capo a Terna la responsabilità operativa e la gestione delle attività. Ma il manager non fornisce numeri (anche se, davanti agli analisti, il cfo Giuseppe Saponaro aveva quantificato fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro l’importo di asset cedibili). «La cifra – rimarca Cattaneosarà quella più confacente alla possibilità di nuovi investimenti e più accrescitiva per gli azionisti».

E le possibili nozze Snam-Terna? «No comment», dice l’ad davanti agli analisti. E, a chi gli chiede poi come valuta le affermazioni dell’ad di Snam, Carlo Malacarne («la fusione tra le due società non ha senso»), risponde così. «Non intendiamo commentare notizie su questo tema. Non ci sembra corretto rispondere».

Fonte: Sole24Ore