Terna, Flavio Cattaneo: l’elettrodotto più profondo del mondo per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Nasce il primo collegamento diretto tra Lazio e Sardegna

L’elettrodotto più profondo del mondo per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Nasce il primo collegamento diretto tra Lazio e Sardegna. Flavio Cattaneo, Amministratore delegato di Terna, lo inaugurerà il prossimo 17 marzo, in occasione della festa per i 150 anni dell’unità d’Italia.

Il prossimo 17 marzo, in occasione della festa per i 150 anni dell’unità d’Italia, Flavio Cattaneo, Amministratore delegato di Terna, inaugurerà l’elettrodotto più profondo del mondo: il primo collegamento energetico diretto tra Lazio e Sardegna. “Un’inaugurazione a cui Terna tiene molto – ha dichiarato Flavio Cattaneo – Un modo per celebrare nella maniera più sentita una ricorrenza importante come i 150 anni dell’unità d’Italia, e un modo simbolico per unire il nostro Paese. Ha un valore particolare per noi – ha proseguito l’AD Terna – il fatto che il primo collegamento diretto tra la Penisola e la Sardegna sia l’elettrodotto più profondo del mondo. Un primato che ci rende fieri”.

L’investimento effettuato da Terna per questa operazione è di 750 milioni di euro. L’elettrodotto di oltre 400 chilometri, viaggerà fino alla profondità di 1640 metri sotto il livello del mare e porterà 1000 megawatt di energia.

Fonte (Il Giornale.it)

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Il Giornale del 20 dicembre: la storia di un gruppo di volontari di Terna, Ad Flavio Cattaneo, raccontata in un libro «Kami, la missione dell’energia»

In un villaggio minerario della Bolivia, a Kami, l’intuizione di un salesiano viene realizzata da un gruppo di volontari sostenuti dalla società italiana Terna: 37 chilometri di rete elettrica entro il 2011 consentiranno alla gente di migliorare la loro vita, oggi molto dura.

Kami è un piccolo villaggio delle Ande boliviane, a 4 mila metri di altezza. Lo abitano soprattutto minatori, con le loro famiglie: uomini che estraggono un metallo, il tungsteno, calandosi in piccolissimi cunicoli scavati nella montagna, a mezzo chilometro sotto terra. Situazioni di lavoro difficilissime e la vita media è di 30 anni.

In questo villaggio qualcosa e’ cambiato, grazie alla realizzazione di un miracolo: un elettrodotto.
Tutto comincia quando padre Serafino Chiesa, il salesiano responsabile della missione di Kami, si convince che ripristinare una vecchia centrale idroelettrica in disuso può migliorare le condizioni di vita della gente.
In questo sogno credono in pochi, all’inizio: i volontari della ong internazionale COOPI, coordinati da Efrem Fumagalli e Giampiero Fantini e Adriano Selva, tecnici della società Terna, che si occupa di reti per la trasmissione dell’energia elettrica. I due collaborano a titolo personale, studiano le necessità tecniche del progetto, ridisegnano ex novo la linea.
Il gruppo spontaneo riesce a coinvolgere nell’impresa, con uno straordinario passaparola, amici, colleghi e pensionati anche di altre aziende.
La svolta, però, arriva quando Fantini e Selva convincono il Gruppo italiano Terna a sostenere il progetto.

Il risultato e’ una nuova linea elettrica lunga 37 chilometri, che colleghera’ entro il 2011 le centrali di Quehata e Chinata alla rete boliviana, diventando il motore di uno sviluppo sostenibile per tutta l’area.
Questa incredibile storia è raccontata ora in un libro: «Kami, la missione dell’energia» (Silvana Editoriale), presentato recentemente all’ateneo romano della Luiss.
L’iter della linea elettrica immaginata dal missionario salesiano e realizzata grazie ad uno straordinario impegno viene ricostruito attraverso fotografie e appunti di viaggio, immagini e parole, descrizioni e suggestioni.
Si tratta di un innovativo progetto di collaborazione tra impresa e accademia, che si rivolge al mondo della cultura puntando sul contributo di alcuni giovani cui è stata offerta la possibilità di raccontare, attraverso immagini e parole, la storia della linea elettrica di Kami così come l’hanno vista e vissuta sul campo.
Ne è nata un’opera in cui il percorso fotografico, tracciato dagli scatti del talento emergente Daniele Tamagni, si interseca con il racconto dello scrittore Roberto Cotroneo e con gli appunti di viaggio delle due studentesse della LWS-LUISS Writing School, Florinda Martucciello e Irene Salvadorini.

«Il progetto – sottolinea durante la presentazione del volume, Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Ternaè una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Dare un’opportunità di sviluppo a un Paese lontano ci riempie d’orgoglio».
Per l’azienda, sottolinea il manager, non si tratta di cercare opportunità di business, ma del modo per dare possibilità ai giovani «di emergere, avendo una vetrina a disposizione».
Pier Luigi Celli, direttore generale della Luiss, racconta dell’entusiasmo con il quale l’università ha risposto alla richiesta di Terna di scegliere due studenti dei corsi creativi per i testi del libro. Le due prescelte sono partite per la Bolivia, hanno affiancato il fotografo e hanno vissuto, dice Celli, « un’esperienza molto bella e difficile: si sono messe alla prova e il risultato è stato eccellente, con un racconto di viaggio molto intenso, molto coinvolgente».

Fonte (il Giornale)

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Cattaneo in USA per ritiro premio “Gei Friendship Award” e per puntare su investimenti

Tre articoli sul roadshow americano di Flavio Cattaneo dovel’ Amministratore Delegato di Terna è stato premiato a NY con il Gei Friendship Award, la «targa» che l’associazione dei rappresentanti delle aziende attive negli States attribuisce ai più attivi del gruppo.

Da Il Corriere Economia del 25 ottobre:
Un premio per Flavio Cattaneo. L’amministratore delegato di Terna comincia in letizia il nuovo roadshow americano.
Prima dì avviare la nuova tornata di incontri con gli investitori istituzionali di Wall Street, che nel capitale della società italiana della rete e dell’infrastrutture elettriche sono ben rappresentati, Flavio Cattaneo oggi fa tappa a New York per ritirare il Gei Friendship Award, la «targa» che l’associazione dei rappresentanti delle aziende attive negli States attribuisce ai più attivi del gruppo. Cattaneo la terrà ben lucida in mostra, prima di lui sono passati a ritirarla Corrado Passera e Luciano Benetton e, in tempi più lontani, Gianni Agnelli e Guido Carli.

(La stanza dei bottoni a cura di Carlo Cinelli e Federico De Rosa – Corriere Economia 25 ottobre 2010)

Flavio Cattaneo AD Terna

Da Il Sole 24Ore del 26 ottobre:
Terna ha già molti investitori istituzionali ed «è importante per noi incrementare il numero di quelli statunitensi perché sono buoni investitori». Lo ha detto l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, premiato ieri a New York dalla Gei, il Gruppo esponenti italiani, che raccoglie i principali businessman italiani negli Stati Uniti.
Cattaneo, che ha in programma una serie di incontri con gli investitori istituzionali a Wall Street, nell’ambito del road-show che tiene con scadenza semestrale negli Usa, ha spiegato che la società ha incrementato dal 20% al 34% la quota dei fondi esteri nel capitale. In particolare, il numero dei fondi statunitensi nel capitale di Terna è salito 350 sui 300 investitori complessivi esteri.

(Cattaneo: Puntiamo su Investitori Usa – Il Sole 24 Ore del 26 ottobre 2010)

Da Il Giornale del 27 ottobre:
Terna ha raggiunto ieri in Borsa il suo massimo storico a 3,235 euro per azione grazie a un rialzo dello 0,54%. A trainare il titolo l’attuale roadshow dell’amministratore delegato Flavio Cattaneo negli Stati Uniti. La marcia verso il record è cominciata venerdì 15 ottobre: in scia dell’annuncio della vendita della rete rinnovabile, Terna ha guadagnato il 3,85% rispetto all’1,43% del Ftse Mib e all’1,88% del DJ Stoxx. Cattaneo, che ha in programma un tour in 20 città, a partire da New York, per incontrare gli investitori istituzionali, ha spiegato che la società ha incrementato dal 20 al 34% la quota di fondi esteri nel capitale (il top per una società italiana). In particolare il numero dei fondi statunitensi è salito a 50 sui 300 investitori complessivi esteri.

(Il caso Terna in rialzo tocca il top storico a 3,235 euro – Il Giornale del 27 ottobre 2010)

(Fonte: Terna WebMagazine)

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