Giuseppe Nucci, AD Sogin, avviata la più grande bonifica ambientale nella storia dell’Italia

Nel nuovo libro di Edoardo Borriello “Il pianeta divorato” Giuseppe Nucci racconta le attività di Sogin

La più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese è stata avviata dalla Sogin, società di Stato incaricata della bonifica dei siti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi prodotti dalle attività industriali, da quelle di ricerca e da quelle medico sanitarie. La missione di Sogin è stata raccontata da Giuseppe Nucci, dall’ottobre 2010 Amministratore Delegato della Società – in un capitolo del libro “Il Pianeta Divorato” scritto da Edoardo Borriello, che analizza la difficile convivenza tra ambiente, crescita economica ed energia.

“La bonifica ambientale di un sito nucleare – spiega Giuseppe Nucci – rappresenta l’ultima fase del suo ciclo di vita. Questa attività viene definita ‘decommissioning’, parola che riassume le operazioni di allontanamento del combustibile nucleare irraggiato, di decontaminazione e smantellamento delle installazioni nucleari e di gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, in attesa del loro trasferimento al Deposito Nazionale”.

L’obiettivo dei lavori di bonifica di un sito nucleare è quindi quello di riportarlo a “prato verde”, espressione con la quale si vuole sottolineare che il sito è stato liberato dai vincoli radiologici ed è pronto ad essere restituito al territorio e riqualificato per nuovi usi.
Sogin è impegnata in otto siti nucleari: le quattro centrali di Trino, Caorso, Latina e Garigliano, l’impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo e gli impianti di ricerca Enea di Saluggia, Casaccia e Rotondella. Un obiettivo portato avanti con l’impiego di tecnologie avanzate e nel rispetto dei più elevati standard internazionali.

Il nuovo contesto normativo ha affidato, inoltre, a Sogin il compito di localizzare, realizzare e gestire il Parco Tecnologico, comprensivo del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi dove saranno trasferiti e smaltiti tutti i rifiuti radioattivi italiani. Il Parco Tecnologico sarà un centro di eccellenza, dedicato alle attività di ricerca nel campo della bonifica dei siti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi.

Come si concretizza l’impegno di Sogin per la sostenibilità?
Questa è una delle domande che l’autore del libro, il giornalista Borriello, ha posto all’Amministratore Delegato della Società. “Nello svolgere con efficacia il ruolo affidatole, portando avanti le sue attività in maniera responsabile e trasparente – ha spiegato Giuseppe Nucci – per garantire la sicurezza dei cittadini e delle popolazioni locali, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future. La Sogin ricorre a politiche dirette che assicurano attenzione verso le esigenze dei suoi stakeholder e la massima trasparenza nei confronti di tutti i suoi interlocutori, con l’obiettivo di consolidare rapporti di reciproca fiducia”.

Fonte: Phinetblog

Earth Hour 2012: Gruppo Poste Italiane sabato 31 marzo spegnerà simbolicamente le luci in numerose sedi direzionali

Poste Italiane conferma il suo impegno per la sostenibilità ambientale ed aderisce a Earth Hour 2012, organizzata dal WWF. Gli edifici più rappresentativi del Gruppo guidato dall’AD Massimo Sarmi spegneranno le luci sabato 31 marzo dalle 20,30 alle 21,30.
La direzione generale di Roma Eur, che viene alimentata con energia proveniente da fonti rinnovabili, spegnerà le insegne.

Il Gruppo Poste Italiane aderisce per il quarto anno consecutivo ad “Earth Hour” e sabato 31 marzo spegnerà simbolicamente le luci in numerose sedi direzionali sparsi sul territorio nazionale, in occasione dell’Ora della Terra 2012 organizzata dal WWF.
L’azienda ha accolto l’invito a partecipare all’evento mondiale per testimoniare il suo impegno contro lo spreco di energia che surriscalda il pianeta e il cambiamento climatico.
Per un’ora dalle ore 20,30 alle 21,30, le luci di numerosi edifici tra i più rappresentativi di Poste Italiane si abbasseranno o saranno spente del tutto.
La direzione generale di Roma Eur, che viene alimentata con energia proveniente da fonti rinnovabili, spegnerà le insegne.

Il Gruppo Poste Italiane è impegnata da anni a favore della sostenibilità ambientale e prende parte all’evento per confermare il suo impegno nella riduzione dell’inquinamento. Dal 2009 utilizza il 50% di energia proveniente da fonti rinnovabili certificate e negli ultimi tre anni ha ridotto di più del 30% le emissioni di CO2, un risultato eccellente che triplica l’obiettivo fissato a livello europeo.

L’azienda ha messo in campo un progetto complessivo di risparmio energetico che coinvolge le oltre 15mila sedi aziendali e prevede una serie di iniziative che hanno come obiettivo l’abbattimento degli sprechi (per esempio: spegnimento automatico delle postazioni di lavoro, sensori di presenza per l’accensione delle luci, l’ottimizzazione dei sistemi di illuminazione e di riscaldamento).

Poste Italiane sta investendo anche sul fotovoltaico e nel 2011 sono entrati in funzione due impianti che sfruttano l’energia solare: il centro congressi del Trullo a Roma e il centro di meccanizzazione postale dell’Aquila.

Poste Italiane, inoltre, punta a diminuire l’impatto ambientale dei propri veicoli. Attualmente, dell’intera flotta, circa 1.800 sono veicoli a basso impatto ambientale (mezzi elettrici e bi-fuel benzina/metano) che dovranno diventare oltre 2.000 entro il prossimo anno.

FONTE: Poste Italiane

Earth Hour: WWF e Officinae Verdi lanciano il Check-Up Energetico Online

In occasione di Earth Hour, il grande evento globale per il clima targato WWF, Officinae Verdi mette a disposizione del pubblico il servizio di Check-Up Online grazie al quale è possibile determinare il livello di efficienza energetica della propria abitazione.

WWF e Officinae Verdi* per il raggiungimento dei migliori standard di efficienza energetica. Il 31 marzo 2012, in occasione di Earth Hour, Officinae Verdi mette a disposizione un servizio di Check-Up Online tramite il quale è possibile determinare il livello di efficienza energetica della propria abitazione. Attraverso la simulazione delle diverse soluzioni energetiche, è possibile quantificare il risparmio in termini economici e di emissioni di CO2 evitate, fornendo una misura tangibile di quanto si può fare per ridurre sia i costi in bolletta che il proprio impatto ambientale.


Compila il coupon elettronico o contatta direttamente l’Energy Desk al numero verde 800330055 per richiedere informazioni.

*Officinae Verdi S.p.A è la Joint venture UnCredit-WWF nata per lo sviluppo della green economy con un focus su energie rinnovabili, efficienza energetica, carbon management. È il primo operatore del genere in Europa, che opera da System Integrator per i propri clienti, coniugando tecnologie verdi e intelligenza finanziaria.

Ufficio Stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii
v.valerii@officinaeverdi.it
+39.3341400452
+39.0642020497

Fonte: Officinae Verdi

Flavio Cattaneo, CEO Terna, Plan for 4.1 billion Euros for the grid and 1.9 billion Euros for new business

Cattaneo: efficiency and creating value are the drivers of our activities

Presented in Milan the 2012-2016 Industrial Plan: 4 billion euros invested for the future grid, 2 billion euros for non-traditional activities
In the next 5 years, 4.1 billion euros will be invested for the safety and modernization of the electricity grid; considering also 1.2 billion euros already invested in 2011, the investment plan will reach 5.3 billion euros, exceeding the 5 billion euros of the previous Plan.

Approximately 1 billion euros must be added to the 4.1 billion euros for implementing battery storage systems for 240 MW; approximately 900 million euros of investments could also be included among the Non-Traditional Activities both in Italy and abroad for projects for private customers. This doubles the amount of capex for new business projects (up to 1.9 billion euros) compared to one billion euros included the previous Plan.
During the Plan period, it is expected that up to a total of 6 billion euros could be invested. Terna will develop over 300 building sites in full operation throughout Italy for a total of 2.9 billion euros.

Improving margins and stronger financial structure
During the Plan period, the Ebitda margin is expected to grow reaching over 80% compared to the target of 78% of the 2011 Plan. Net financial debt for the Plan period will increase by 1.6 billion euros for reaching 6.7 billion euros, with a significant reduction of 1 billion euros compared to the previous Plan. Capital structure remains solid: the ratio between Net financial debt and RAB will remain at nearly 55% and the ratio between Net financial debt and Ebitda will improve compared to 4.2% at the end of 2011, remaining 4 times lower.

New dividend policy
The new dividend policy includes as of 2012 a base coupon of 19 eurocents for shares from Traditional Activities. To these 60% of payout is added for results from Non-Traditional Activities. The base dividend for 2012 is therefore higher than what it would have been with the old dividend policy (18.4 eurocents). The new policy advances by one year the target set in the previous one.

Thanks to management efficiency and proceeds from extraordinary transactions and Non-Traditional Activities, the company has overall distributed to its shareholders from 2005 to 2011 dividends for two billion 400 million euros and has always confirmed increasing coupons: from 13 eurocents in 2005 to 21 eurocents in 2011. Thanks to the proceeds from Non-Traditional Activities, Terna succeeded, despite the heavy impact of the Robin Hood Tax, in confirming for 2011 a dividend of 21 eurocents, in line with the previous one.
Fonte: Terna WebMagazine

Terna, Flavio Cattaneo, in 7 mesi meno consumi per oltre 630 milioni di kilowattora

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, durante il periodo di ora legale, risparmi stimati pari a circa 95 milioni di euro

Durante il periodo di ora legale, che partirà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo, con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 630,2 milioni di kilowattora.
Si tratta di una quantità di energia corrispondente alla metà dei consumi domestici annui di una regione come l’Abruzzo o il Trentino Alto Adige (circa 200 mila famiglie). In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 14,9 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2012 è pari a circa 95 milioni di euro.
Dal 2004 al 2011 l’Italia ha risparmiato complessivamente oltre 5,6 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 800 milioni di euro di minor costo.
E’ quanto ha rilevato Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione.
Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato è Aprile, con 145,7 milioni di kilowattora (pari al 23,1% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di Ottobre con 162,1 milioni di kilowattora risparmiati. Ciò è dovuto al fatto che Aprile ha giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.
Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.
Dall’homepage del sito Terna, http://www.terna.it, è visibile la “curva di carico”, che rappresenta l’andamento del consumo di energia elettrica in Italia in tempo reale. L’ora solare verrà ripristinata nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 2012.

Fonte: Sole24ore

Terna, Piano 2012-2016: 4,1 miliardi per la rete, 1,9 su progetti new business. Nuova politica dividendi. AD Flavio Cattaneo: 2011 settimo anno consecutivo con risultati positivi

Flavio Cattaneo, AD Terna: “Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura. La nuova politica dei dividendi – ha detto infine – è coerente con la strategia di creazione di valore e darà ancora soddisfazioni agli azionisti”.

“Il 2012 e’ partito bene e l’impegno di tutta la squadra di Terna mi convince che avremo un anno ancora in crescita”. Lo ha dichiarato Flavio Cattaneo, ad di Terna, a commento dei risultati 2011 e della piano strategico 2012-2016.
“Abbiamo superato – ha detto – un anno di crisi in modo molto soddisfacente. Congiuntura negativa e Robin Hood Tax hanno pesato molto ma per il settimo anno consecutivo i nostri risultati sono stati comunque positivi grazie ad una strategia preventiva sul business non tradizionale e non regolamentato, l’innovazione e la tecnologia. Strategia che – ha assicurato – crescerà anche nei prossimi anni”.
“Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura. La nuova politica dei dividendi – ha detto infine – è coerente con la strategia di creazione di valore e darà ancora soddisfazioni agli azionisti”.

Liberoquotidiano.it

Settimo anno consecutivo di crescita per Terna: i risultati consolidati 2011 approvati dal cda registrano +2,9% per i ricavi a 1,635 miliardi di euro; +4,7% per l’Ebitda a 1,229 miliardi; +2,6% per l’Ebit a 835,6 milioni. L’utile netto si attesta a 465,3 milioni di euro con un incremento tendenziale dell’1,1%. Il dividendo proposto per il 2011 e’ di 21 centesimi per azione, in linea con quello del 2010. Il cda ha anche approvato gli investimenti per la rete che crescono del 5% sul 2010 e si attestano a 1,219 miliardi.
Nei prossimi cinque anni saranno investiti 4,1 miliardi di euro per la sicurezza e l’ammodernamento della rete elettrica, di cui l’82% sarà destinato allo sviluppo della Rete. Se si considerano anche gli 1,2 miliardi già investiti nel 2011 – sottolinea Terna – il piano d’investimenti raggiunge 5,3 mld, superando così i 5 mld del precedente Piano, a un livello record. (AGI) .

Agi.it

Nuova politica dividendi coerente darà ancora soddisfazioni Roma, 20 mar – “Abbiamo superato un anno di crisi in modo molto soddisfacente”. Così L’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo commenta i risultati 2011. “Congiuntura negativa e Robin Hood Tax – aggiunge in una nota – hanno pesato molto ma per il settimo anno consecutivo i nostri risultati sono stati comunque positivi grazie a una strategia preventiva sul business non treadizionale e non regolamentato, l’innovazione e la tecnologia. Strategia che crescera’ anche nei prossimi anni. Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura. La nuova politica dei dividendi e’ coerente con la strategia di creazione di valore e dara’ ancora soddisfazioni agli azionisti. Il 2012 – sottolinea Cattaneo – e’ partito bene e l’impegno di tutta la squadra di Terna mi convince che avremo un anno ancora in crescita”. Zam-Ale 20-03-12 10:52:48 (0118)ene 5

Fonte: Corriere.it

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rilancia la strategia di investimenti

Bilancio 2011 in crescita, ok a piano da 4,1 mld per la rete e 1,9 mld su new business. Flavio Cattaneo: nuova politica dividendi darà ancora soddisfazione ad azionisti

L’ipotesi di una fusione con Snam resta sullo sfondo sebbene il mercato si attendesse lumi dopo le voci delle ultime settimane. Per il momento, però, Terna risponde con i risultati e con un piano di investimenti da 6 miliardi di euro da qui al 2016: 4,1 miliardi per la sicurezza e l’ammodernamento della rete, 1,9 miliardi per le attività non tradizionali (di cui un miliardo per i sistemi di accumulo di batterie).

Nonostante la crisi e il salasso imposto dalla Robin Tax – compensato soprattutto grazie a 270 milioni di plusvalenze assicurate dal fotovoltaico –, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo è riuscito a confermare un dividendo 2011 di 21 centesimi in linea con l’esercizio precedente. «Abbiamo superato un anno di crisi in modo molto soddisfacente – ha spiegato ieri l’ad illustrando i conti 2011 e il nuovo piano strategico con il presidente Luigi Roth – efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura». Una strategia che dovrebbe assicurare una buona remunerazione anche nel 2012, quando Terna prevede una cedola base di 19 centesimi di euro per azione, cui si aggiungerà il 60% di pay-out dai risultati delle attività non tradizionali.

Nel frattempo la società – che ieri ha chiuso in Borsa con un +1,58% e ha raccolto la conferma del rating “A3” da parte di Moody’s – ha archiviato il 2011 con ricavi in crescita del 2,9 per cento (1,63 miliardi di euro), e un Ebitda pari a 1,23 miliardi (+4,7%). Con una marginalità che passa dal 73,9% del 2010 al 75,2 dello scorso anno. La Robin tax, come detto, ha rallentato la corsa di Terna impattando sull’utile netto delle attività continuative pari a 327,3 milioni di euro (465,1 milioni nel 2010). Mentre l’utile netto adjusted – depurato dagli effetti fiscali della manovra correttiva bis – si è attestato sui 465,3 milioni di euro, in crescita di 5,2 milioni rispetto all’esercizio precedente (+1,1%).

Risultati raggiunti senza incrementare troppo l’indebitamento finanziario netto che ha raggiunto a fine 2011 il tetto dei 5,12 miliardi di euro (erano 4,72 miliardi l’anno prima). L’obiettivo è chiaro: rafforzare la struttura finanziaria del gruppo che può contare su 2,5 miliardi di euro di liquidità e sul buon riscontro dei suoi bond (l’ultimo, da 1,25 miliardi di euro, a metà febbraio). Così Cattaneo esclude per ora aumenti di capitale. «Non ho intenzione di farli, se dovessi farli avviserò il mercato». Gli impegni – Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel 2012-2013 e 700 milioni nel 2014 – sono stati coperti tanto che l’ad ribadisce che «non abbiamo necessità di rifinanziamento fino alla fine del 2015».

Quanto al futuro, la società non disdegnerà opportunità di investimento in Italia e all’estero solo se, ha chiarito Cattaneo, «creeranno valore per gli azionisti e saranno strategiche per il Paese e il sistema». La parola d’ordine quindi è prudenza. Anche sul versante della cessione di asset, ventilata nel piano per aumentare la flessibilità finanziaria. «È un’opzione che Terna può attivare per migliorare il proprio investimento – precisa ancora l’ad – un’opportunità che sarebbe poco intelligente non cogliere se si dovessero verificare le condizioni non solo economiche ma anche della rete di trasmissione». Cattaneo però non si sbilancia, lascia intendere che il meccanismo potrebbe essere quello del “lease back”: cedere cioè la proprietà finanziaria, mantenendo però in capo a Terna la responsabilità operativa e la gestione delle attività. Ma il manager non fornisce numeri (anche se, davanti agli analisti, il cfo Giuseppe Saponaro aveva quantificato fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro l’importo di asset cedibili). «La cifra – rimarca Cattaneosarà quella più confacente alla possibilità di nuovi investimenti e più accrescitiva per gli azionisti».

E le possibili nozze Snam-Terna? «No comment», dice l’ad davanti agli analisti. E, a chi gli chiede poi come valuta le affermazioni dell’ad di Snam, Carlo Malacarne («la fusione tra le due società non ha senso»), risponde così. «Non intendiamo commentare notizie su questo tema. Non ci sembra corretto rispondere».

Fonte: Sole24Ore