Matteoli dice sì a Palenzona. Il ministro apre sugli incentivi chiesti da Aiscat e Agi

Aiscat, costruttori e concessionarie, Matteoli dice sì a Palenzona & C., il Ministro apre sugli incentivi chiesti da Aiscat e Agi. Ma Tremonti frena

Il governo apre alle richieste dei grandi costruttori e dei titolari di concessioni autostradali che hanno sollecitato incentivi per favorire investimenti privati e trattamenti fiscali vantaggiosi in caso di ricapitalizzazioni mirate a finanziare infrastrutture strategiche. Il documento riservato, messo a punto dall’Agi (Associazioni grandi imprese di costruzioni) presieduta da Mario Lupo e dall’Aiscat (l’associazione che riunisce le concessionarie autostradali) guidata da Fabrizio Palenzona e svelato dal settimanale Borsa&Finanza, è stato accolto favorevolmente in particolare dalla presidenza del Consiglio e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, retti da Altero Matteoli. Invece il dicastero dell’Economia, capeggiato da Giulio Tremonti, non si è ancora espresso formalmente sulle proposte.

Il sì di Palazzo Chigi e delle Infrastrutture riguarda sia gli “incentivi fiscali specifici per aumenti di capitale legati a investimenti infrastrutturali”, sia le agevolazioni tributarie per i “soggetti finanziatori”. Il Tesoro, invece, secondo le indiscrezioni raccolte da F&M, guarda con maggior interesse a un altro punto del documento, quello che si riferisce alle richieste di Agi e Aiscat per “un trattamento agevolato o all’introduzione di strumenti di garanzia a favore dei project bond”.

Il dicastero delle Infrastrutture, come si rileva da un rapporto non ancora pubblicato, sta elaborando un decreto nel quale si prevede un “assetto forte e trasparente di indirizzi, regole e soggetti deputati alla loro realizzazione”. Una frase che si traduce concretamente in una cabina di regia ad hoc per il settore. Scrivono i tecnici del ministero di Matteoli e della presidenza del Consiglio: si potrebbe costituire “presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di un Centro di analisi strategica per l’infrastrutturazione del Paese, finalizzato a unificare le diverse linee all’interno del governo (ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ministero dell’Ambiente, ministero dell’Economia e delle Finanze)”. A questo nuovo Centro strategico, secondo ambienti della presidenza del Consiglio sentiti da F&M, potranno essere conferiti “poteri sostitutivi, di monitoraggio e di impulso, nonché compiti di coordinamento delle strutture di missione”. Insomma una struttura trasversale che affianca i ministeri e li aiuta nelle gestione delle grandi opere.

FONTE: Finanza&Mercati

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